La Formula 1 è al quinto appuntamento stagionale che vede impegnati i piloti e anche i tecnici sul circuito della Catalunya. Quali sono le caratteristiche di questa pista e qual è l’assetto migliore per le vetture?

A livello analitico, ma avremo modo di approfondire l’argomento, la pista di Montmelò è ricca di situazioni: curve veloci e lente, un tornantino, la chicane e anche due rettilinei.

Sicuramente andrà a vincere il pilota che ha la vettura più performante ma non è detto, visto che conterà molto l’aerodinamica. Anzi, studiare bene l’assetto delle monoposto, farà la differenza.

Un interessante articolo di Luigi Mazzola, spiega un po’ meglio cosa sarà determinante per vincere a Barcellona.

L’aerodinamica è fatta di tanti aspetti. Quello che i team dovranno curare è la configurazione dell’ala anteriore e posteriore scelta. Dovranno regolare questi elementi in base alle rigidezze verticali, così da produrre l’agognata forza aerodinamica anteriore e posteriore.

L’aerodinamica, in pratica, cambia in base alla variazione che interessa l’altezza anteriore e posteriore della monoposto. L’assetto perfetto è quello che mantiene un livello di carico costante indipendentemente dall’altezza della vettura e dalle zone del circuito.

Perché? Per far sì che il pilota abbia una resa sempre prevedibile sul tracciato. Chiaramente bisogna anche fare i conti con gli aspetti meccanici che subiscono gli scuotimenti legati all’andamento della vettura.