L’importanza di avere pneumatici in perfetto stato viene spesso sottovalutata: la loro corretta manutenzione permette sia di affrontare i propri spostamenti in tutta sicurezza sia di risparmiare sul carburante. Ma come fare a capire se le gomme sono usurate? E qual è il periodo migliore dell’anno per cambiarle? In questa rapida guida noi di Leonardo.it vi spieghiamo come non incorrere in salatissime sanzioni e viaggiare in tutta tranquillità verso la meta delle vostre prossime vacanze.

Controlli periodici. Temperatura, stile di guida, velocità, carico: ecco solo alcuni che fattori che influenzano la durata delle nostre gomme; per questo, non è possibile prevederla esattamente, neanche a partire dalla data di produzione. Inoltre, gli pneumatici invecchiano anche se non vengono mai usati o se vengono utilizzati solo occasionalmente. Il nostro consiglio è quindi quello di controllare le gomme ogni settimana, in modo da verificarne l’usura, la pressione ed eventuali danneggiamenti. Siate ovviamente più scrupolosi nel passaggio dal periodo invernale a quello estivo (e viceversa), specie se state programmando dei lunghi spostamenti: è il momento ideale per cambiare le gomme dell’auto. Per scegliere fra un vastissimo assortimento, a prezzi vantaggiosi, vi suggeriamo di consultare i siti per la vendita di pneumatici online.

Le previsioni di legge. Il codice della strada prescrive che lo spessore minimo degli intagli del battistrada degli pneumatici sia di 1,6 mm per autoveicoli, di 1 mm per motoveicoli e di 0,5 mm per ciclomotori. Al di sotto di questi valori, gli pneumatici sono usurati e circolare ugualmente vuol dire mettere seriamente a repentaglio la propria incolumità e quella altrui; per questo le contravvenzioni previste vanno dagli 80 euro ai 318 euro, fino al sequestro del veicolo e alla rimozione delle gomme non omologate. Per capire se i vostri pneumatici sono fuori legge, controllate periodicamente gli incavi longitudinali del battistrada, i cosiddetti indicatori di consumo. Potete anche acquistare il profondimetro, uno strumento creato apposta per misurare al millimetro lo spessore della gomma oppure, più pragmaticamente, infilare nel battistrada una moneta del valore di 2 euro: se lo pneumatico supera il livello della corona argentata, è ancora in buono stato. Attenzione anche all’usura anomala (disomogenea, al centro o ai bordi) che spesso indica un problema meccanico nell’equilibratura del veicolo.

Danni irreparabili. L’usura non è l’unica nemica delle nostre gomme: in alcuni casi, infatti, la riparazione dello pneumatico non è possibile ed è necessario procedere alla sostituzione. Stiamo parlando di danneggiamenti importanti (come forature sui fianchi e separazione della gomma o della tela) e di segni evidenti di invecchiamento (come la presenza di fenditure e deformazioni) che può pregiudicare l’aderenza del veicolo durante i tragitti.

I nostri suggerimenti per ora si fermano qui: controllate le vostre gomme e… fate buon viaggio!

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