A Silverstone è una delle squadre di casa la McLaren ma questo sembra non aver inciso sulle prestazioni della monoposto di Woking che né con Jenson Button, né con Lewis Hamilton, si è assicurata un posto in prima o in seconda fila.

Cosa è stato determinante durante le qualificazioni? La pioggia. Dopo la bandiera rossa che ha rimandato i piloti ai box, la situazione è cambiata radicalmente. Schumacher per esempi o è riuscito a rimontare dalla tredicesima posizione fino alla terza.

Alonso ha confermato il suo predominio e anche Massa è tornato a sorridere in quinta posizione. Sono andate bene perfino le Red Bull. In prima fila c’era Webber e in quarta posizione il giovane tedesco desideroso di far capire agli avversari di essere ancora in corsa.

Da dimenticare, invece, l’inizio del weekend della McLaren che pur essendo la squadra di casa non è riuscita ad andare oltre l’ottava posizione con Lewis Hamilton. Button, neanche a dirlo, si è messo fuori gioco con una partenza in sedicesima posizione. Le premesse, quindi, sono state pessime.

La colpa sembra attribuibile, ancora una volta, alla confidenza non acquisita con gli pneumatici. Ecco cosa ha detto Hamilton alla vigilia della gara:

E’ stato difficile oggi, del resto come sempre quando piove, ma oggi siamo andati proprio male. Per qualche ragione nel Q3 le gomme non avevano grip. Le extreme wet avevano funzionato molto bene, ma sono rientrato ai box per mettere le intermedie perché erano le gomme giuste da montare in quel momento. Non capisco proprio perché le gomme siano andate così male. La macchina è sicuramente più veloce di quanto abbiamo dimostrato oggi, ho dato tutto quello che potevo oggi, non avrei potuto fare meglio. Domani partiamo in 8° posizione, ancora tutto è possibile.