Il Gran Premio di Shanghai è stato deludente sotto molti punti di vista e per diverse squadre, tra cui figura sicuramente la Sauber che, dopo l’iniezione di ottimismo di Sepang con il secondo posto di Perez, si aspettava qualcosa di più dalla sua coppia di punta. La Sauber è riuscita a stupire tutti a Sepang ma non ha garantito la replica del successo anche a Shanghai dove comunque la partenza di Perez non era niente male. Dai due piloti, però ci si aspettava qualcosa in più.

Anzi, sul finale di gara, la lotta tra Kobayashi e Perez per raggiungere l’ultima posizione utile a garantire qualche punto alla squadra, ha impensierito i tecnici che presagivano un contatto non “necessario”.

La Sauber, dunque, fa rotta sul Barhain con il magro bottino di un punto, conquistato da Kobayashi. Il giapponese era partito dalla terza posizione sulla griglia di partenza e per questo ci si aspettava una gran gara da lui.

Lo stesso Kobayashi ha ammesso che dopo quello che la sua Sauber era riuscita a far vedere in qualifica, il risultato in gara è stato deludente. Il dramma si è consumato in partenza dove la vettura del giapponese sembrava ferma e gli ha fatto perdere subito delle posizioni e poi nei pit-stop che non sono stati studiati alla perfezione.

Perez lamenta un peggioramento della sua prestazione con le gomme medie che gli hanno fatto perdere il buon ritmo guadagnato nella prima parte della gara. Anche per lui problemi nella ripartenza per un’anomalia nel comportamento della frizione.