La Federazione internazionale automobilistica, ogni anno, impone nella stagione due settimane di stop, come previsto dal regolamento. In questo periodo le scuderie non devono apportare modifiche alle monoposto. Si approfitta invece per capire a che punto è lo sviluppo. 

Alla vigilia delle due settimane di stop per i tecnici delle scuderie che partecipano al Circus, Pat Fry ci ha tenuto a fare il punto della situazione sullo sviluppo della Rossa. La prima considerazione è che la Ferrari, nonostante il primato di Alonso, non può essere considerata la vettura da battere

Sicuramente si è evoluta molto dai test invernali fino a Maranello. In Ungheria, però, qualcosa non è andato per il verso giusto: lo stesso Alonso ha detto che la nuova soluzione adottata non ha prodotto dei risultati efficaci. Fry ha confermato questa sensazione dichiarando: 

E’ vero, abbiamo avuto un paio di soluzioni che non hanno funzionato, c’è sempre la possibilità che avvengano cose del genere in questo lavoro. L’aspetto positivo è che abbiamo capito il problema e ora tutto è a posto. Possiamo usare questa esperienza per andare avanti, piuttosto che rimanere confusi. Abbiamo una chiara idea sulla direzione che dobbiamo prendere e stiamo già lavorando in questo senso.

Per il futuro: ci saranno piccoli nuovi dettagli a Monza e Spa, mentre ci si aspetta un nuovo step evolutivo a Singapore.