Arriva la conferma delle prestazioni ambientali della tecnologia SCR, sviluppata da PSA Peugeot Citroën. L’azienda francese accoglie i primi risultati ottenuti dalla Peugeot 208 e dalla Peugeot 508, testati dal comitato tecnico sotto la supervisione del Ministero dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e dell’energia, che di fatto ribadiscono come il medesimo rispetti le norme e i valori d’omologazione.

Il tutto conferma l’efficacia del sistema esclusivo di post-trattamento “BlueHDi” Selective Catalytic Reduction (SCR) posta a monte del FAP per rimuovere fino al 90% di ossidi di azoto (NOx) emessi dal motore diesel e quindi ridurre le emissioni di NOx a livelli prossimi a quelli di veicoli a benzina. Il motore diesel mantiene il suo vantaggio del 15% delle emissioni di CO2 e del 20% del consumo. Il sistema “BlueHDi” è ormai riconosciuto da tutta la professione e osservatori come il sistema più efficace per il trattamento degli NOx.

PSA Peugeot Citroën ha sviluppato e investito nella tecnologia, per distribuire questo sistema entro la fine del 2013 e quindi ben due anni prima di quanto sancito dai regolamenti. Gli investimenti effettuati per lo sviluppo del SCR ammontano a diverse centinaia di milioni di euro. PSA Peugeot Citroën ha presentato un centinaio di brevetti per questa tecnologia “BlueHDi”, che è oggetto di sviluppi in corso con il potenziale di progresso in termini di efficienza e di costo all’orizzonte nel mese di settembre 2017 (Euro 6.2 standard).

Il progresso tecnologico PSA Peugeot Citroën per i motori diesel e benzina è sostenuto dai risultati già ottenuti. Con un potente motore a benzina la cui gamma PureTech motore 3 cilindri è noto per il suo basso consumo di carburante e ridurre le emissioni di CO2, il Gruppo offre oggi una gamma di tecnologie per soddisfare i vari usi della sua clienti.

PSA Peugeot Citroën sta attualmente sviluppando la sua seconda generazione di veicoli elettrici e una nuova gamma di veicoli ibridi ricaricabili benzina per il 2019.