Più che ai box dove Vettel ha avuto qualche problema, la Red Bull sembra perdere in casa il suo famigerato aplomb. All’origine di questa perdita della corona, una sfuriata di Webber alla stampa di settore che svela i segreti di una scuderia sempre molto attenta alla propria immagine.

Chi ha seguito più di un gran premio, sa che il duello interno ad una scuderia fa parte della storia delle monoposto. Soltanto un anno fa, è nella mente di tutti il gesto di Felipe Massa che nel Gran Premio di Germania cede la vittoria al compagno di squadra Alonso.

I due piloti e il team Ferrari al gran completo, in quell’occasione sono stati accusati duramente dalle riviste automobilistiche e bastonati dai manager delle altre scuderie. Prima tra queste la Red Bull che ha additato come disonesto l’ordine impartito a Massa. Addirittura il Cavallino fu definito antisportivo.

La Red Bull, ad un anno di distanza però, rompe gli indugi e ad un Webber scatenato chiede di non superare il compagno di squadra. Webber dal canto suo si era riportato sotto i due piloti al comando e se non avesse ricevuto il contrordine di scuderia, avrebbe insidiato il secondo posto di Vettel.

La speranza era ovviamente quella di guadagnare il titolo, magari approfittando di un errore all’ultimo giro di Alonso. Così non è stato e la furia Webber si è abbattuta sulla stampa e in casa Red Bull.