Perché parlare soltanto del podio e dei primi 10 giri del Gran Premio di Monza.

Per un motivo molto semplice, perché è all’inizio della gara che si sono decise le sorti del GP italiano e perché il podio dà l’idea della situazione “mondiale” sia per il versante piloti che per quello costruttori.Un dettaglio tecnico: la temperatura sulla pista è di 41 gradi, mentre quella atmosferica è di 29 gradi. A Monza fa caldo, temperature da capogiro per un GP settembrino.

In mattinata le notizie più importanti sono l’arrivo di Sergio Marchionne a Monza e l’annuncio della Lotus sul rinnovo contrattuale di Trulli per il 2012.

La partenza è tutta nello scatto di Alonso che passa sull’erba e supera tutti. Alla sua ruota s’incolla Vettel, mentre dietro l’incidente tra Liuzzi, Petrov e Rosberg, richiede l’intervento della safety car.

Al quarto giro la gara riprende con l’attacco di Vettel che non intimidisce Alonso. Peccato che il ferrarista debba arrendersi soltanto pochi secondi dopo.

Webber tocca massa e poi si ritira. Vettel va in testa e dietro si scatena il duello tra Alonso, Hamilton e Schumacher.

Al nono giro Button è quinto. Massa continua la rimonta ma gli occhi sono sulla battaglia Schumacher-Hamilton che sul finale darà ragione al tedesco.