Abbiamo visto in modo più o meno approfondito quel che è successo in gara, con la conduzione magistrale della corsa da parte di Lorenzo, lo spunto da campione di Stoner e la rincorsa di Pedrosa. Ma cosa è successo nel fine settimana? Sicuramente ha stupito un po’ le pole di Bautista

A sorpresa è partito in prima fila Alvaro Bautista della Honda Gresini, il pilota che avrebbe dovuto raccogliere la difficile eredità di Marco Simoncelli (in foto), morto l’anno scorso a Sepang.

E forse la missione si può dire compiuta. Secondo Bautista, però, la sua pole c’era da aspettarsela, perché non si tratta dell’exploit di un pilota vincente ma del risultato di un grande lavoro di squadra. La sua dichiarazione, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, è inequivocabile:

Di sicuro non è un risultato casuale, dietro c’è tutto il lavoro della squadra. Sono molto felice, ora l’obiettivo è quello di fare anche una buona gara.

Insoddisfatto del terzo tempo assoluto, invece, Casey Stoner che ha avuto problemi fin dall’inizio, poi qualcosa è migliorato, ma con la pioggia tutti i piani del pilota Honda sono finiti alle ortiche, compresa la pole.

Rossi è addirittura caduto in uno dei punti più insidiosi del tracciato. La stessa cosa è successa al compagno di squadra Hayden che però ha poi concluso meglio le qualificazioni.