La Porsche conquista il campionato del mondo costruttori nel mondiale endurance con la 919 Hybrid. Il prototipo di Weissach, dopo un anno in cui ha preso le misure alle vetture avversarie, si è imposto in una categoria decisamente competitiva e, nel 2015, ha maturato anche una strepitosa vittoria nella mitica 24 Ore di Le Mans.

Si tratta del tredicesimo campionato vinto nella massima serie della categoria endurance, maturato nel corso della 6 ore di Shanghai, dove la Porsche ha ottenuto una bella doppietta con gli equipaggi formati da Webber-Hartley-Bernhard e Dumas-Lieb-Jani.

Certo, l’Audi ha complicato le cose anticipando la sosta ai box per montare le coperture da asciutto, ma lo squadrone della Cavallina di Stoccarda ha tenuto le redini del gioco fino alla fine, riuscendo a piazzare un 1-2 decisivo anche ai fini del mondiale costruttori.

Adesso, l’equipaggio in cui milita l’ex pilota di Formula 1 Mark Webber, insieme ad Hartley e a Bernhard, ha accumulato un importante vantaggio anche per il titolo riservato ai piloti, quindi non ci sarebbe da meravigliarsi se il trio riuscisse ad aggiudicarsi questo prestigioso riconoscimento.

Insomma, al secondo anno la Porsche ha sbancato il mondiale endurance, ha riscritto il suo nome nell’albo d’oro nella categoria principale, e si candida ad essere il team da battere anche per il 2016. Un percorso veramente impressionante, dovuto ad una perfetta sinergia tra ambizione e competenza tecnica ad altissimi livelli.

Il Brand teutonico voleva tornare a primeggiare in questa categoria ed ha messo in campo una vettura estrema, con soluzioni tecniche ardite, che ha sbaragliato la concorrenza. Inoltre, ha attinto dal prezioso bacino della Formula 1 per accaparrarsi piloti velocissimi come Webber e Hulkenberg, utilizzato con successo nella 24 ore di Le Mans.

Ma non è tutto, la 911 della categoria GTEPRO del team Manthey potrebbe aggiudicarsi il titolo nella propria classe, e sarebbe un’ulteriore ciliegina sulla torta per quest’annata straordinaria.