Non c’è niente da fare, da quando la Porsche è tornata alle corse di durata ed ha assaporato il successo, non c’è occasione che non torni utile per ribadire la sua supremazia in pista, e così anche un test si trasforma in una gara per ricordare agli avversari che nel 2016 non sarà facile riprendere lo scettro del WEC, il campionato mondiale endurance.

Infatti, non è un mistero che l’Audi abbia rivoluzionato la sua R18, per renderla più competitiva e guadagnare velocità nei confronti della 919 Hybrid, decisamente l’auto da battere che, nel 2015, ha conquistato campionato e 24 Ore di Le Mans, coronando una stagione memorabile, dopo un primo anno, quello del debutto nella categoria in LMP1, trascorso ad affinare tutte le sue componenti cogliendo, nel contempo, ottimi risultati.

Ebbene, nonostante gli sforzi della Casa dei Quattro Anelli e della Toyota, a cui la Porsche ha sottratto lo scettro di regina della categoria nel 2015, la vettura con la Cavallina di Stoccarda sul cofano ha dato prova delle sue potenzialità durante le 5 sessioni del test andato in scena lo scorso fine settimana a Le Castellet.

Il miglior tempo in assoluto è stato fatto segnare da Brendon Hartley, che ha girato in 1’37”445 proprio in chiusura del test, arrivando a circa 2 decimi dal record maturato da Nell Jani nel 2015. Niente male come inizio, e se il buongiorno si vede dal mattino, anche questa stagione si annuncia molto interessante per gli uomini Porsche.

Dopo tutto, la tradizione della Casa teutonica nelle gare di durata è a dir poco invidiabile, e adesso la Porsche è riuscita a tornare al vertice anche con i nuovi prototipi ibridi, grazie ad un’architettura particolare, che prevede l’utilizzo di un’unità termica compatta come il V4 celato sotto le forme aerodinamiche della 919 Hybrid.

L’altro aspetto che lascia ben sperare il Brand di Zuffenhausen, è l’affidabilità, visto che nei giorni precedenti al test, le vetture di Casa Porsche hanno girato al Paul Ricard mettendo altri chilometri preziosi sotto le ruote.

Non resta che attendere il 17 aprile, quando si disputerà la 6 ore di Silverstone, per vedere se anche in gara verrà ribadita la supremazia dei test.