Il salone di Ginevra ha evidenziato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, la vitalità del Brand Porsche, protagonista con due anteprime decisamente interessanti, ovvero la Cayman GT4 e la 911 GT3 RS. Le due vetture sono state ammirate da tutti gli appassionati che hanno avuto modo di osservale dal vivo, immaginando tutta la loro verve dinamica, percepibile anche a motore spento.

Nel contesto ginevrino, il capo della divisione GT della Casa di Zuffenhausen, ovvero Andreas Preuinger, ha fatto luce sui programmi relativi alle prossime vetture contraddistinte dalla sigla GT.

In un’intervista a Car & Driver ha riferito che la Cayman GT4 sarà limitata ad una produzione compresa tra a 1.800 e 2.500 unità al fine di preservare l’esclusività dei modelli contraddistinti dal badge GT. Inoltre, ha specificato che il cambio manuale è stato è stato uno degli elementi fondamentali su cui è stato basato lo sviluppo della Cayman GT4 e che questa trasmissione non sparirà, ma sarà adottata anche da altri modelli GT della Casa teutonica tra cui anche la 911.

A proposito della leggendaria sportiva a motore a sbalzo posteriore, sembra che non ci sarà una versione GT2 figlia della 991 in quanto la Porsche sembra ritenere che la 911 GT3 RS presenti le qualità per incarnare anche il ruolo del modello in questione.

Inoltre, sia la Macan che la Cayenne non riceveranno la caratterizzazione GT, in quanto Preuinger sostiene che la Cayenne GTS sia già abbastanza GT per la tipologia di auto che rappresenta.

Infine, contrariamente a quanto sta facendo la divisione M della BMW, che sta lavorando per offrire la trazione integrale xDrive come optional sui modelli più prestazionali della Casa dell’Elica, la Porsche dovrebbe mantenere la sua linea costruttiva, non rendendo possibile questa soluzione, in futuro, su tutte le varianti GT, anche in considerazione del fatto che di Porsche a trazione integrale ne esistono diverse e vantano già un elevato livello prestazionale.