Dopo la 911, per la Porsche è tempo di mettere mano anche alle “piccole” della gamma, ovvero alle sportive biposto Boxster e Cayman, ancora decisamente affascinanti e moderne, ma che, inesorabilmente, si avvicinano al restyling di metà carriera.

Ecco, con l’occasione le vetture in questione guadagnano una sigla, 718, che richiama un modello storico, a 4 cilindri, capace di primeggiare nella sua categoria in occasione della 24 Ore di Le Mans del 1958. Ebbene, un collegamento temporale che svela un particolare interessante di Boxster e Cayman: ovvero il motore a 4 cilindri.

Certo, l’architettura rimarrà quella boxer, apprezzata da tutti i puristi, ma, con l’avvento della sovralimentazione, verranno sacrificati 2 cilindri, in modo da avere dei propulsori ancora più compatti. Si tratta di un cambiamento epocale, che prende le mosse anche dalla 919 Hybrid con cui la Porsche ha conquistato il WEC 2015 e la 24 Ore di Le Mans, anche se la vettura destinata alle corse di durata presenta un V4.

Le prestazioni comunque, dovrebbero essere garantite, se non incrementate, visto che il turbo aiuta nella spinta ai bassi regimi e promette accelerazioni ancora più importanti. Chiaramente, la scelta, quasi obbligata per tutte le sportive dell’ultima generazione, è dettata anche dalle normative antinquinamento sempre più restrittive. Così, il downsizing, insieme alla sovralimentazione, garantiscono emissioni di Co2 più basse rispetto ai motori aspirati di cilindrata maggiore.

Ancora non sono stati divulgati dettagli tecnici, ma i rumors sulla rete, parlano di cilindrate di 1,6 e 2 litri e di potenze che arrivano a sfiorare i 300 CV. Le unità aspirate, come sulla 911, dovrebbero rimanere solamente nelle varianti più specialistiche, come la GT4.

Inoltre, in linea con quanto è stato fatto da sempre sulla 911, il prezzo della Boxster, ovvero della scoperta, sarà più alto rispetto a quello della Cayman, invertendo il trend attuale.

Sempre più simili, a parte qualche particolare estetico e la capote, le nuove Porsche biposto rappresenteranno una soluzione ancora più interessante per chi si avvicina al Marchio con la Cavallina di Stoccarda e cerca vettura meno impegnative nella gestione rispetto all’immortale 911.