Continua il momento positivo della Porsche nelle competizioni, sempre più veloce e dominatrice ne WEC, con la 919 Hybrid, la Casa teutonica è riuscita a conquistare anche un’altra gara prestigiosa dopo il clamoroso successo alla 24 Ore di Le Mans.

La corsa in questione è la Petit Le Mans, che si corre oltre oceano, precisamente a Road Atlanta, ma la vettura con cui è arrivata la vittoria non è la velocissima 919 Hybrid LMP1, ma l’inossidabile 911 GT, che è riuscita a mettersi alle spalle i prototipi delle classi DP ed LMP2.

Merito della pioggia, che ha scombinato le carte, e costretto gli organizzatori a ridurre la durata della gara a sole 8 ore. Comunque, questo particolare non riduce minimamente l’impresa compiuta dall’equipaggio formato da Nick Tandy e Patrick Pillet.

Merito di una vettura dalla motricità proverbiale, la 911, favorita dalla disposizione posteriore a sbalzo del 6 cilindri boxer, che assicura una presa sull’asfalto superiore quando il fondo diventa impegnativo. Una qualità riscontrata anche dagli avversari che corrono nella stessa categoria, in caso di condizioni avverse.

Tutto ciò comunque, non sminuisce il valore dell’impresa compiuta dai due piloti Porsche, costretti a partire nelle retrovie, a causa di una irregolarità che era stata riscontrata sulla sportiva tedesca, e poi riusciti a risalire fino alla prima posizione, recuperando la leadership sulla Corvette, in seguito ad una sosta ai box nella quale la 911 si era fermata per rifornirsi.

Con questo successo, Pilet si aggiudica anche il titolo USC e del North American Endurance Cup, e Tandy mette in bacheca un altro trofeo prestigioso dopo quello della mitica 24 Ore di Le Mans. Insomma, una corsa spettacolare per la Porsche, sempre di più regina delle competizioni a ruote coperte e con un palmares davvero invidiabile.

Continua così la leggenda della Porsche 911, un modello che da oltre 50 anni affascina su strada e vince in pista.