Il Gruppo Volkswagen ha deciso di bloccare la vendita delle Porsche Cayenne negli Stati Uniti e in Canada. Alla base della decisione, ovviamente, il famoso Dieselgate, che tanti problemi sta creando all’azienda tedesca.

Anche Porsche, dunque, viene travolta dalla truffa legata al software truccato installato su alcuni veicoli diesel di Volkswagen, che di fatto andrebbe ad alterare il dato sulle emissioni inquinanti degli stessi motori.

La decisione di bloccare le vendite dei modelli dal 2014 al 2016 della Porsche Cayenne è stata presa in autonomia dalla divisione nordamericana dell’azienda, anch’essa una delle controllate del gruppo Volkswagen.

Alla base di questa decisione c’è la presa di posizione dell’Epa, l’autorità americana sulla protezione ambientale, che ha accusato la casa tedesca di aver truccato il controllo sulle emissioni non solo sui motori più piccoli ma anche sulle auto di grossa cilindrata; comprese, dunque, la già citata Cayenne ma anche le Touareg e diverse vetture di Audi.

Stiamo lavorando intensamente per risolvere questo problema – si legge in un comunicato diffuso da Porsche - i clienti possono continuare ad usare i veicoli normalmente”. Volkswagen ha respinto le accusa dell’Epa, ma nello stesso tempo ha dato massima disponibilità affinché ci sia collaborazione per risolvere qualsiasi problema dovesse sorgere.

Il caso Dieselgate ha portato ad un grosso scossone all’interno del Gruppo Volkswagen, partito con le dimissioni dell’ex presidente Winterkorn e un rimpasto alle cariche dirigenziali totale.