Ritorna la Porsche Boxster Spyder, essenziale, affilata come una lama e in grado di promettere divertimento moltiplicando le emozioni a cielo aperto. Lo stile è audace, i contenuti di altissimo livello e le prestazioni da urlo. Rinuncia a qualcosa in nome della leggerezza ma offre una dinamica da vera sportiva proprio come la Cayman GT4 presentata al salone di Ginevra. Si tratta di una variante che riprende la linea estrema del modello precedente e ne aggiorna i contenuti attraverso le ultime innovazioni tecniche della Casa di Zuffenhausen.

Esteticamente, si riconosce per il paraurti anteriore che richiama quello della Cayman GT4, per il cofano posteriore che è un inno alle barchette da corsa del passato e per i cerchi da 20 pollici derivati, come l’impianto frenante, dalla sorella maggiore 911 Carrera.

Non manca la famosa capote in tela ad apertura manuale, che stavolta promette di resistere ad un utilizzo più intenso e non si spaventa delle alte velocità, l’assetto ribassato di 20 mm ed un peso ridotto a soli 1.315 kg, 30 kg in meno rispetto a quelli della variante GTS con trasmissione manuale.

L’abitacolo si contraddistingue per i sedili a guscio, il volante sportivo e l’assenza dell’impianto audio e del climatizzatore che, volendo, possono essere offerti in opzione senza sovrapprezzo. Una filosofia costruttiva che rispecchia quella di alcune famose Porsche del passato come la 356 Speedster.

Alle spalle dei due sedili scalpita il flat six da 3,8 litri da ben 375 CV e 420 Nm, un propulsore, abbinato al cambio manuale, capace di spingere la Boxster Spyder fino 290 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Questa scoperta, capace di accontentarsi di 9,9 l/100 km, nonostante le sue prestazioni da autentica supercar, sarà in vendita in Italia ad un prezzo di 83.084 euro, ovvero qualcosa come 8.900 euro in più della variante GTS.

Inoltre, sarà proposta con il pacchetto Spyder Classic in opzione, specifico per gli interni, creato per onorare le vittorie della 718 RSK e della 718 RS 60.