Correva l’8 giugno del 1948 quando nasceva il primo prototipo della Porsche 356-001. La prestigiosa casa di Stoccarda compie dunque 66 anni ma la storia della dinastia Porsche agli albori del secolo scorso: Ferdinand Porsche presentava già nel 1900 al Salone di Parigi la Lohner-Porsche, un veicolo elettrico. Dopo l’esperienza maturata in Daimler, decide di aprire un suo studio progettando un’auto compatta a motore centrale che poi getterà le basi per la creazione del celebre maggiolino Volkswagen.

Nel 1933 mette a punto l’auto Union GP 16 cilindri e prima della Seconda Guerra Mondiale perfeziona tre esemplari della coupè sportiva Type 64, una Volkswagen che però può essere considerata la prima autentica auto Porsche. Terminato il conflitto, Ferdinand lascia la prigione francese (rinchiuso perchè accusato di collaborazionismo con i nazisti) e torna in Carinzia dove insieme il figlio “Ferry” realizza la 356 che vince all’esordio assoluto sul circuito di Innsbruck. Proprio “Ferry” ha raccontato nella sua biografia l‘origine dello stemma di Porsche: la prima bozza venne realizzata durante una cena a New York e lo stemma esordì come marchio di fabbrica nel 1953.

Nel giorno del 66esimo compleanno della prestigiosa casa tedesca, il Porsche Club Bergamo, in collaborazione con il Centro Porsche Bonaldi Tech, promuove sulla pista di Balocco l’evento “In pista senza barriere”, tradizionale appuntamento per regalare emozioni a 130 ragazzi diversamente abili e alle loro famiglie. E’ prevista la partecipazione di oltre 65 vetture del costruttore di Stoccarda: a guidarle i loro possessori, appartenenti anche ad altri sodalizi che fanno riferimento alla Federazione dei Porsche Club Italiani.

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