Ha vinto tutto quello che c’era da vincere per diventare il nuovo punto di riferimento nella massima categoria riservata ai prototipi ad alte prestazioni, stiamo parlando della Porsche 919 Hybrid, l’auto con la quale il Brand teutonico è tornato a trionfare nel mondiale riservato alle corse di durata, il WEC, e nella massacrante 24 Ore di Le Mans.

Adesso, la vettura in questione si presenta rivista nell’estetica, grazie ad una nuova livrea, ma sono tanti gli interventi che sono stati apportati al bolide della Cavallina di Stoccarda. Dopo tutto, l’Audi ha rinnovato profondamente la sua R18 e quindi c’era da lavorare sodo per mantenere la leadership in pista.

A Weissach, gli uomini Porsche hanno realizzato nuove sospensioni che consentono ai meccanici di lavorare più velocemente e, soprattutto, di sfruttare al meglio le gomme Michelin per una migliore resa generale delle prestazioni durante le competizioni.

Anche l’aerodinamica si presenta più spinta, con elementi rivisti per rendere ancora più efficace la 919 Hybrid rispetto allo scorso anno. Ci saranno tre versioni, in base al carico aerodinamico, da quello basso, pensato per Le Mans, a quello più alto, studiato per Silverstone.

Ma non è tutto, il motore è stato rivisitato a livello di elettronica ed è stato oggetto di anch’esso di un alleggerimento generale che ha coinvolto diverse componenti della vettura, molte delle quali, sono state miniaturizzate.

Dunque, la 919 Hybrid è più affilata che mai e si appresta a respingere gli attacchi della cugina di Ingolstadt, che vuole riprendersi la leadership nelle gare di durata. Lo scontro quest’anno si annuncia quindi più epico che mai, con soluzioni differenti che tornano a sfidarsi, visto che la Porsche si affida di nuovo al suo piccolo V4 a benzina, a livello di unità termica, mentre l’Audi risponde con un V6 a gasolio altrettanto interessante.

Vedremo chi la spunterà in questa guerra di velocità tra due colossi delle corse.