La speranza, si sa, è l’ultima a morire, così la possibilità di un ritorno in produzione della cattivissima Porsche 911 GT2 RS è più di un’eventualità, come ha affermato ai colleghi di Autocar, il direttore del reparto Porsche dedicato alle vetture high performance, Andreas Preuninger.

Infatti, lo stesso, che recentemente aveva indicato la 911 GT3 RS come un’auto talmente estrema da poter ricoprire il ruolo della 911 GT2 RS, adesso pare che sia ritornato sui suoi passi e che abbia affermato il probabile arrivo della 911 più estrema entro la fine del suo ciclo produttivo.

I rumors sulla rete parlano di un anno in particolare, il 2018, quindi gli appassionati dovranno mettersi l’anima in pace per circa 3 anni prima di rivedere il bolide più estroverso della gamma di Zuffenhausen tornare a spaventare le altre supercar con prestazioni mozzafiato.

Tutti ricorderanno questa vettura nella serie 996, così difficile da richiedere le mani di un pilota esperto per tentare di raggiungerne i limiti; ma a nessuno è sfuggita la variante realizzata sulla base della 997, capace di esprimere ben 620 CV che, su un peso di soli 1.370 kg, aveva tutti i presupposti per incutere timore anche ad un driver professionista.

All’epoca, le 500 vetture contraddistinte dalla sigla 911 GT2 RS, erano capaci di raggiungere i 100 km/h in soli 3,5 secondi, un tempo ancora attualissimo, ed una velocità massima di 330 km/h. Ma ciò che ha sempre reso unico questo modello è stato il suo modo maschio di scaricare i cavalli sull’asfalto, la sua ripresa istantanea e la sua propensione alla guida sportiva ai massimi livelli.

Per cui, tutti gli estimatori della Porsche più famosa di sempre si aspettano l’arrivo di questa variante al testosterone, magari abbinata a qualche soluzione tecnica stravagante, per renderla ancora più esclusiva, ancora più incredibile e ancora più desiderabile.

La speranza è che anche questa 911 GT2 RS sia il più possibile primordiale nella guida, magari con una trasmissione manuale e la sola trazione posteriore, per offrire emozioni senza filtri e grandi scariche d’adrenalina in pista.