Il compleanno ufficiale sarà a settembre, durante il salone di Francoforte, ma i festeggiamenti per  i 50 anni della Porsche 911 sono in corso dall’inizio dell’anno, in tutto il mondo. Nel nostro Paese si sta svolgendo addirittura un vero e proprio Giro d’Italia sull’icona della casa di Stoccarda.

Non fa mai male ripercorrere gli aneddoti legati a questo fortunatissimo modello che ha fatto la storia dell’automobile, soprattutto sportiva. Ad esempio le circostanze legate al suo nome. La sigla scelta in origine per il modello che di lì a poco avrebbe sostituito la 356 fu 901 per la versione a sei cilindri e 902 per quella a quattro, che sarebbe stata prodotta in un secondo momento. Il motivo risiede nella necessità di avere una compatibilità con i numeri di serie utilizzati dalla Volkswagen per le parti di ricambio.

E quindi Ferry Porsche presentò la 901 all’Internationalen Automobil-Ausstellung (Iaa), cioè il salone di Francoforte. Durante i mesi successivi si compirono i preparativi per la produzione di serie. Ma prima di portare la vettura nel settembre 1964 al salone di Parigi, arrivò una grana legale. La Peugeot ricorse in tribunale contro l’uso commerciale della sigla 901, in virtù di un brevetto risalente al 1929, che assegnava alla casa francese il copyright su tutti i numeri a tre cifre con zero centrale.

Bisognava cambiare nome, ma c’era poco tempo: listini prezzi, manuali d’istruzioni, cataloghi, targhette da applicare sulla vettura erano nelle fasi finali di preparazione. La soluzione più semplice e veloce era riutilizzare il carattere del numero 1 già presente. L’auto si chiamò quindi 911. L’inizio della leggenda.

Qui sotto una gallery e un video che ripercorrono l’evoluzione della Porsche 911.