Tanta fatica per nulla, è quel che viene da pensare vedendo Casey Stoner salire sul podio ma non sul primo gradino di Motegi. Al campione australiano che è apparso più degli altri colleghi preoccupato delle radiazioni giapponesi, è andata tuttavia la pole. Il Gran Premio Giapponese è molto particolare e anche nelle premesse ha sempre garantito un certo spettacolo. Alla vigilia della gara di Motegi a farla da padrone erano i pronostici sulle moto Honda.

Stoner l’imprendibile era dato per favorito. In grande spolvero anche i suoi colleghi del team, Pedrosa e Dovizioso. A confermare lo stato di gloria dell’australiano c’era la sua pole, ottenuta con un tempo record di 1.45.267.

Sul finale Stoner aveva superato Lorenzo. Terzo tempo per un ottimo Andrea Dovizioso. In seconda fila, invece, erano finiti Pedrosa, Spies e Simoncelli. Il caso e la bravura di Pedrosa, però hanno determinato la sua rimonta fino al primo posto.

Il pole man, questa volta, non ha saputo conquistarsi anche la vittoria. Così la lotta per il mondiale diventa più avvincente, anche se i distacchi parlano chiaro e l’australiano, per il momento, non ha molto da temere.

L’incidente di Rossi e gli altri imprevisti dell’ultimo minuto, però dimostrano che fino all’ultimo giro non si può esser certi di avere la vittoria in tasca.