L’immagine del tramonto ad Abu Dhabi prelude a un sipario che cala sulla stagione di F1 2014 ma l’undicesima pole stagionale conquistata da Nico Rosberg sul circuito di Yas Marina promette battaglia, sogni e tanto, tanto spettacolo (QUI LA GRIGLIA DI PARTENZA). Se il computo delle pole acquisite facesse guadagnare punti, il vantaggio di Rosberg 11-7 su Hamilton sarebbe importante e, da questo punto di vista, il campionato mondiale di F1 lo ha incoronato autentico killer da qualifica, con le 15 totali raggiunte in carriera. Ecco, magari i punti aritmetici non li fa guadagnare ma questa ultima pole, perentoria, voluta, inflitta al rivale, forse un po’ di pressione al rivale gliela mette, anche se poi Hamilton ha sempre dimostrato in pista di non soffrire condizionamenti psicologici. Fatto sta che tra tanti match point, domani ad Abu Dhabi va in scena quello decisivo, o l’uno o l’altro, tertium non datur.

Se comunque sarà andata vincerà la Mercedes, dominatrice assoluta della stagione, gli altri piloti in griglia, chiamati a quest’ultimo impegno, non staranno lì a far vacanza e anzi, visto che durante tutto il weekend di qualifica, soprattutto sul fronte Williams e Red Bull, hanno avuto un passo gara per una volta avvicinabile a quello stratosferico delle imprendibili Frecce d’Argento, potrebbero risultare determinanti proprio ai fini dell’esito della gara, perché a Rosberg, che ovviamente deve vincere se vuole conquistare il titolo mondiale, potrebbe non bastare una vittoria ad Abu Dhabi, nonostante il sistema del punteggio raddoppiato poiché al britannico basterebbe a quel punto un secondo posto, vista la situazione di classifica. Quindi grande attenzione a quei piloti che come Sebastian Vettel (noto il suo feeling con il circuito di Yas Marina), Ricciardo, Bottas e Massa hanno velocità e talento per guastare le uova nel paniere di uno dei due piloti Mercedes. Decisamente più indietro invece le Ferrari, ennesima fotografia di una stagione deludente.