Alla base degli pneumatici ricostruiti c’è un’idea sostanziale: le gomme usurate, anzichè cambiarle, vengono ‘risuolate’ dai costruttori.

  1. La prima fase di tale procedimento consiste in un’attenta analisi delle gomme; solo quelle senza difetti, infatti, possono essere lavorate.
  2. Dopo la scelta, ecco che avviene la raspatura, che consiste nell’eliminazione di ciò che resta del vecchio battistrada.
  3. Si passa, poi, all’applicazione di un battistrada nuovo, dopo aver inserito uno strato intermedio gommoso.
  4. La gomma viene, così, vulcanizzata, per cuocere bene tutta la mescola.

Vista la procedura ormai consolidata da anni, gli pneumatici ricostruiti non presentano particolari problemi sul piano dell’integrità strutturale, anche perchè esistono certificazioni europee al riguardo.

Per quanto riguardo, invece, le prestazioni, la tenuta stradale e la silenziosità, le gomme ricostruite non reggono ancora il passo con quelle nuove.

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