Da qualche tempo i dibattiti intorno alla Formula 1 vertono sul tema della spettacolarità, ci si chiede cioè cosa possa rendere ancora più interessanti per i telespettatori le gare delle monoposto. Un tema ricorrente sono i pneumatici. I diritti televisivi e di conseguenza gli sponsor, pagano se ottengono visibilità. La visibilità si ottiene se il percorso è interessante e se promette battaglia tra i piloti. In parte ciò è dovuto alla configurazione del circuito, in parte alle scelte tecniche.

Tempo fa si è fatto un gran parlare del regolamento della Fia che imponeva una modifica agli scarichi che avrebbero favorito una squadra piuttosto che un’altra.

Si è parlato anche del blocco delle modifiche tra le sessioni di prova e le gare vere e proprie.

Oggi, torna in voga l’argomento pneumatici e si rispolverano vecchie regole risalenti ad una ventina d’anni fa.

Il responsabile della Pirelli Corse ha detto che le squadre sono state già informate della proposta che dal 2013 dovrebbe reintrodurre le gomme da qualifica.

Si tratta di una serie di pneumatici che durano soltanto un giro e potrebbero vivacizzare le prove cronometrate.

In fondo non sarebbe un esercizio di stile visto che la griglia di partenza, molto spesso, è determinante per la vittoria finale.