Pirelli F1 2017 - In occasione del GP di Monaco, Pirelli ha presentato a Montecarlo i nuovi pneumatici 2017 per il campionato di Formula 1 che presentano un cambiamento molto importante a livello tecnico trasformando gli equilibri e l’aspetto delle monoposto. In primis un deciso aumento del carico aerodinamico e una maggiore larghezza dei pneumatici e della carreggiata.

Il prossimo campionato inizierà il terzo triennio consecutivo di Pirelli P Zero in Formula 1 e per qualche nostalgico della Formula 1 dei bei tempi passati, il passaggio alle gomme più larghe porterà qualche tocco di quell’aggressività, che le monoposto degli anni 70 e 80 regalavano insieme a quel senso di essere inguidabili e ingestibili se non dai superuomini. Una scelta di sintesi fra due indirizzi: il desiderio di ritrovare un simbolismo capace di offrire alle F1 del futuro un aspetto più da sogno, da maggiore emozione visiva e la necessità di gestire, grazie a pneumatici più larghi, maggiori prestazioni.

Con una F1 in crisi di spettacolo, infatti, il circus ha deciso di tentare la strada delle performance. Già quest’anno, terzo dell’era del motore ibrido, le monoposto stanno viaggiando di media fra 2 e 3 secondi al giro più veloci rispetto al 2015 e ora si vuole un altro salto in avanti: le prossime F1 dovranno essere di altri 3-4 secondi più veloci. Per ottenere questo risultato aumenterà il carico aerodinamico: dopo molte discussioni si è arrivati a una scelta tecnica che dovrebbe garantire dal 15 al 20% di carico in più. Avremo quindi monoposto più veloci in curva e per garantire livelli di aderenza adeguati, ecco spiegate le gomme più larghe.

Pirelli sta già sperimentando in pista, su monoposto di due o tre anni fa, gomme in misura attuale ma contenenti novità sia di mescola sia di costruzione, rivolte a quello che sarà il risultato 2017. Da inizio agosto scenderanno in pista monoposto attuali (o dello scorso anno) equipaggiate dei primi prototipi di pneumatico più largo: da 245 a 305 millimetri la larghezza della gomma slick anteriore, che diventerà quindi larga quasi quanto la posteriore attuale mentre da 325 a 405 per quella posteriore. In generale il pneumatico anteriore aumenterà in larghezza di quasi 25%, il posteriore di oltre 30%. E lo stesso aumento caratterizzerà l’impronta a terra del pneumatico: in larghezza e nell’area di contatto a terra che comporta una maggiore capacità di trasmettere la potenza a terra e aumento delle prestazioni in curva, in accelerazione e in frenata.

Quasi inalterato il diametro totale: da 660 mm a 670, ovvero il diametro attuale della gomme in versione rain. Sempre lo stesso il calettamento, ovvero il diametro del cerchio: 13 pollici, come da tradizione. Questo anche se la Pirelli aveva già provato in pista con successo pneumatici per cerchio da 18″ e sarebbe stata aperta a spingersi verso misure ancora maggiori. Sicuramente i piloti saranno messi alla prova con velocità medie maggiori e la capacità umana giocherà un ruolo più importante.

I test dei pneumatici Pirelli F1 2017 inizieranno ai primi giorni d’agosto secondo un programma concordato con i team.