La Pininfarina si appresta a prendere il passaporto indiano: dopo anni di difficoltà, l’azienda che ha dato i natali a tante Ferrari prestigiose sta per passare alla Mahindra. Manca poco, anzi pochissimo, e un altro pezzo del made in Italy finirà in mani straniere.

Infatti, l’accordo tra il Gruppo Mahindra&Mahindra e Pincar, al momento azionista di controllo della Pininfarina, sarebbe in dirittura d’arrivo. Il segnale, che dovrebbe far presagire al raggiungimento degli accordi commerciali, riguarda la sospensione delle azioni della società in questione.

Nonostante delle contrattazioni che durano da mesi, pare che stiano per essere posti gli ultimi tasselli per trasferire la Pininfarina nelle mani del Gruppo asiatico e si parla di cifre veramente importanti. Infatti, l’investimento dovrebbe essere di 150 milioni di euro per rifinanziare il debito, più dei fondi destinati a nuovi progetti.

Insomma, tanti soldi per risanare un’azienda storica che nasce a Torino nel lontano 1930. Da allora ne è stata fatta di strada e la collaborazione con Ferrari è solamente una, anche se la più importante, delle attività che hanno visto protagonista Pininfarina. Proprio con Mahindra infatti, la Pininfarina stava collaborando per lo sviluppo di un SUV chiamato TUV300.

Vedremo se tra poche ore verranno diramati gli estremi dell’accordo con il Colosso indiano, e poi capiremo il futuro di un Brand capace di creare vetture dal design straordinario sia dal punto di vista dell’eleganza che da quello della sportività.

Chi non ricorda infatti le mitiche Ferrari 365 GTC 4, Dino 246 GTS, 208 e 308 GTS, per non parlare della 288 GTO, e poi ancora della Testarossa, della 456 GT della 360 Spider, fino ad arrivare alla 575 M Maranello.

Non mancano all’appello auto come la Fiat 130 coupé, la Lancia Beta cuopé e Montecarlo o la Fiat 124 Spider, oggi tornata alla ribalta. Interessanti anche le vetture frutto della collaborazione con Peugeot come la 205, o la 406 coupé e l’Alfa Romeo 164, derivata dal pianale della prima Lancia Thema.