Sono stati i piloti a chiedere alla Fia lo stop dell’ala mobile alla vigilia del rientro in pista con il Gran Premio del Belgio, uno dei circuiti più tecnici della storia della formula 1 con 7 chilometri pieni di punti insidiosi. L’ala mobile non è obbligatoria ma secondo i piloti può mettere a rischio la stabilità di tutte le monoposto.

Una richiesta così diretta dal pulpito dei piloti non era ancora arrivata. E la domanda che è rivolta alla Fia e agli organizzatori è quella di abolire l’uso dell’ala mobile sia durante la gara, sia nelle prove e nelle qualificazioni sul circuito delle Ardenne. Azionare l’ala mobile, infatti, contribuisce a far perdere aderenza alle monoposto e rende la competizione meno sicura per chi è alla guida.

Il dispositivo che sarebbe considerato pericoloso è il cosiddetto DRS, il Drag Reduction System che aziona l’ala posteriore mobile ed è limitato ad alcuni tratti del circuito, relativamente alle manovre di sorpasso degli avversari.

In Belgio i tratti veloci sono parecchi, soprattutto si fa riferimento alla combinazione Eau Rouge-Raidillon dove perdere il carico aerodinamico può essere un problema serio.

La Fia sta studiando la richiesta anche se appare sensato lasciar scegliere i singoli piloti se azionare il DRS o meno, in fondo sono premiati anche i più coraggiosi.