Quando si arriva al quarto appuntamento del mondiale di Formula 1, è lecito chiedersi quanto siano cresciuti i piccoli team che all’inizio dell’anno erano dati per spacciati alla fine del gruppo, ma che invece hanno saputo tirare fuori una grinta inaspettata che ha messo in difficoltà anche i big. 

Marussia, Catheram e Hrt, dopo l’eliminazione dell’appuntamento del Bahrain dal calendario dell’anno scorso, sono tornate sulla pista che ha segnato due anni or sono il loro debutto.

Adesso la Marussia che prima si chiamava Virgin, la Hrt e la Caterham ex Lotus, hanno ben 40 gran premi all’attivo. Un’esperienza che però è servita a ben poco considerando che non hanno conquistato nemmeno un punto in due anni di gran premi.

La zona punti si è allargata da 8 a 10 piloti ma neanche questo provvedimento è stato provvidenziale. Non è cambiato quasi nulla. La Caterham sembra la scuderia che se la cava meglio ma soltanto perché all’inizio della stagione ha potuto “vantare” un quattordicesimo posto conquistato da Glock.

Il team peggiore dei tre citati è invece la Marussia che si affida completamente a Glock.

I cambiamenti che sono stati apportati come da regolamento a tutte le vetture hanno avuto come effetto quello di accorciare il divario tra le squadre in lotta per il titolo iridato.