Nella giornata di mercoledì 4 giugno, Opel ha presentato un aggiornamento del proprio piano di crescita fino al 2022. Nella sua strategia, dnominata DRIVE!2022, la casa tedesca si sta focalizzando su tre priorità di carattere strategico: i modelli, i marchi e una migliore penetrazione del mercato. L’offensiva sul versante di modelli e motori continua a ritmo serrato visto che nel periodo dal 2014 al 2018 è prevista l’introduzione di 27 nuovi modelli di vetture (tra cui la nuova Corsa) e 17 nuovi propulsori. A questo si aggiunge il rafforzamento dell’immagine di Opel come brand emozionale, accessibile e tedesco, valori da trasmettere attraverso l’abilità ingegneristica tedesca, un ottimo rapporto qualità/prezzo e l’innovazione tecnologica: quest’ultima, ad esempio, trova la sua esemplificazione nell’offerta OnStar che dal 2015 trasformerà l’auto in un hotspot WiFi.

Opel prevede, inoltre, di incrementare la propria quota del mercato tedesco dal 7,2 al 10%. In Europa (incluse Russia e Turchia), l’obiettivo è passare dall’attuale 5,8% all’8%. Per il margine di profitto (utili al lordo di interessi e imposte – EBIT) è stato definito un obiettivo del 5%. Entro il 2022, Opel punta a diventare la seconda maggiore casa automobilistica nel mercato europeo delle autovetture, insieme alla gemella britannica Vauxhall. Al contempo, il gruppo intende migliorare ulteriormente il livello qualitativo dei propri prodotti, così come la soddisfazione di clienti e dipendenti: “Abbiamo già fatto i preparativi per attuare il piano in modo graduale e godiamo del pieno appoggio della nostra casa madre General Motors” ha detto Karl-Thomas Neumann, CEO di Opel.

Il piano decennale DRIVE!2022 è stato presentano nell’estate del 2012 e l’anno successivo le perdite in Europa erano già dimezzate. Opel ritiene che il 2014 sarà un anno pieno di sfide: oltre a migliorare la propria attività operativa, i costi non ricorrenti (come la chiusura dello stabilimento di Bochum) e la volatilità delle valute estere eserciteranno pressione sugli utili. Secondo la casa tedesca, il ritorno alla redditività è previsto intorno al 2015 grazie a una serie di misure che comprendono, tra le altre cose, la riduzione dei costi di prodotto e strutturali e l’ottimizzazione della capacità di utilizzo degli impianti.

LEGGI ANCHE

Opel Mokka 1.4 Turbo GPL Tech: prezzo, foto e prova su strada

Opel Mokka: già 200.000 ordini ricevuti