Riparte domenica 29 giugno da Cabo da Roca il Peugeot World Tour. Proprio nella cittadina del Portogallo si era conclusa il 1 maggio la prima tappa di un’avventura  lunga 20mila chilometri e iniziata il 13 aprile nel Maghreb marocchino. Oltre millecinquecento chilometri separano Marrakech dal punto più a ovest dell’Europa, in riva all’Oceano Atlantico, che Andrea Tozzi ha passato in solitaria, in sella alla bicicletta Peugeot RSM01 ‘Solaris‘. Chilometri che separano non solo due continenti, Africa ed Europa, ma soprattutto due modi di vivere, usanze, sguardi e profumi. A sud di Gibilterra la bellezza struggente di un continente magico e disgraziato, un posto in cui ad ogni angolo c’è una lezione da imparare e un motivo per cui riflettere.

Tozzi sulle due ruote si è messo alle spalle Alto Atlante, Medio Atlante e Rif, i tre sistemi montuosi del Marocco e ora sale a bordo di una Peugeot 2008 per raggiungere la destinazione finale, la città di Tokyo. Il  crossover compatto è il compagno ideale per questa nuova impresa visto che è la prima auto del Leone prodotta in contemporanea in Europa, Cina e Sud America e pensato, quindi, per le esigenze di mobilità di tre continenti.

La 2008 utilizzata da Tozzi per la seconda tappa del PWT non è  quella che vedremo alla prossima Dakar ma è una vettura praticamente di serie e sfoggia orgogliosamente la livrea che contraddistingue la 208 R2 del Peugeot Rally Junior Team impegnata nel Campionato Italiano Rally 2014. L’esperienza acquisita nelle passate edizioni del Mongol Rally ha portato all’apposizione di opportune protezioni agli organi meccanici più importanti e al rinforzo delle sospensioni, rese necessarie per affrontare con sicurezza il fondo dissestato che caratterizzerà la maggior parte delle strade che incontrerà nel suo viaggio. Nessun intervento invece è stato fatto sul motore, il 3 cilindri 1.2 noto per i suoi bassi consumi che proverà a confermare la sua estrema affidabilità. La 2008 e Andrea Tozzi attraverseranno insieme diciotto nazioni e due continenti, lungo un percorso che contempla l’intera EurAsia, in completa autonomia, senza veicoli d’appoggio.

Le tappe comprendono una distanza giornaliera che spazia da un minimo di 400 ad un massimo di 750 chilometri, nella quasi totalità evitando autostrade e spesso, a partire da Mosca, su fondo sconnesso e dissestato. La durata della spedizione è di 64 giorni totali, di cui circa 40 dedicati al viaggio vero e proprio. L‘arrivo a Tokyo è previsto per il 27 agosto, giorno in cui Andrea sarà ricevuto dalla rappresentanza diplomatica italiana.

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