Ospite al salone Auto e Moto di Padova 2016, Carlo Leoni, responsabile della comunicazione di Peugeot, ha rievocato per Leonardo.it la storia dei modelli esposti allo stand della Casa francese.

RICORDI DI GIOVENTU’

“Anche solo per motivi generazionali, mi ha sicuramente entusiasmato di più la 205, forse perché negli anni ’80 ero un ragazzino – ha ammesso Leoni nell’intervista che trovate qui sotto -. La 205 era già un’icona a quel tempo quindi la più desiderata dai ragazzi, vuoi per i modelli GT, ma soprattutto per le versioni Cabrio. Mi fa piacere, anni dopo, lavorare per un marchio come Peugeot e celebrare degli anniversari. L’anno scorso della GT, quest’anno quello della 205 Cabrio, quindi ho avuto la possibilità di riprovarle, cosa che all’epoca non avevo mai fatto perché comunque non avevo ancora la patente. Non vi nascondo che sia la GT che la mia Cabrio mi piacerebbe averle nel mio garage perché credo siano ancora vetture da assaporare ai giorni nostri”.

CORAGGIO NELL’OSARE

Linee realizzate senza paura di rischiare: “Peugeot non ha mai perso la volontà di innovare a livello di prodotto, di tecniche, di stile. Qui abbiamo due veicoli che rappresentano due epoche profondamente diverse. La 402 Eclipse, prima vettura Cabriolet di serie nel mondo decisa a dare un taglio fresco alla carrozzeria con sistemi all’avanguardia: la capote che veniva su elettricamente alla fine degli anni ’30, quindi anche la voglia di ibridare con modelli non presenti. La 205 propone d’altro canto delle soluzioni, sia per quanto riguarda la sportività sia il cabrio e lo stile, molto importanti”.

DISTINGUERSI DALLA MASSA

Valori ritrovabili nelle ultime uscite: “Visto che siamo nei giorni di lancio, ritengo che la nuova 3008 sia un concentrato di stile e la volontà di reinterpretare quella che è un’auto. La nuova i-cockpit di fatto ci differenzia profondamente dalla concorrenza, quindi fa diventare un carattere distintivo. Un po’ quello che le Peugeot hanno sempre cercato di avere”.