La prestanza dell’auto, ideale ad affrontare i mutamenti della società, abbinata a prezzi sempre più sostenibili. Un diktat imposto alla Peugeot Tipo 177 che, per rispondere alla domanda di vetture medie, succede alla Tipo 163.

ASPETTATIVE SODDISFATTE

Il veicolo monta un motore a 4 cilindri in linea da 1.525 cc con distribuzione a valvole in testa. Potenza massima di 29 CV a 1.900 giri/min. Inserito fra i livelli di allestimento – assieme a BH e BL – il B presenta le seguenti caratteristiche tecniche: motore 4 cilindri tipo PG (68x105mm) 1.525cc, 1.859 giri/min, frizione a dischi, cambio a 4 marce, trasmissione a cardano, ponte posteriore a vite (4×22), freni a tamburo da 270 mm sulle ruote posteriori, sospensioni senza ammortizzatori, passo 2,67m, carreggiata ant. e post. 1.202m, lunghezza 4 m, larghezza 1,46 m, velocità 65-70 Km/h

CILINDRATA RIDIMENSIONATA PER DIVERSIFICARE L’OFFERTA

Nel 1925, con l’uscita di scena della Tipo 173, la Tipo 177 ne prende di fatto il posto prima di andare fuori produzione l’ano seguente, dopo un totale di 16.039 esemplari. La nuova serie della Tipo 177 viene lanciata all’inizio del 1927, disponibile in due versioni: M ed R. Stavolta differente la meccanica. Le Tipo 177 M ed R montano infatti un motore leggermente ridotto di cilindrata rispetto alle antenate: si tratta di un 1.393 cc in grado di erogare 25 CV, sufficienti comunque a spingere l’auto a 70 km/h di velocità massima. Scelta tecnica dovuto al desiderio di diversificare la gamma media, successiva al lancio della Tipo 181, provvista a sua volta di una cilindrata vicinissima al litro e mezzo delle prime Tipo 177. Quattro i tipi di carrozzeria tra cui optare, ovvero Torpedo, berlina, camionetta e cabriolet. 28.569 gli esemplari costruiti, tra le produzioni a Beaulieu (1923-1926) ed Audincourt (1926-1928), in un quinquennio che ha lasciato il segno.