Terminata la Prima Guerra Mondiale, iniziano i preparativi della Peugeot Tipo 161 Quadrilette. Presentata al Salone di Bruxelles del 1920, entra in produzione nell’aprile 1921 segnando il ritorno della casa alla realizzazione di piccole vetture per le quali era già rinomata.

UN PORTENTO

Innovatori gli ingegneri, poiché non riprendono niente dalla Bébé progettata da Bugatti. Sua particolarità indubbiamente la posizione dei passeggeri, seduti uno dietro l’altro, protetti da una carrozzeria larga solamente 1,16 m. E per non allontanare una clientela stupita da questa disposizione a tandem, la Quadrilette viene realizzata anche con una carrozzeria più larga, la Tipo161 E (Élargie-Allargata) dove i passeggeri sono fianco a fianco, sfalsati di 15 cm per consentire maggiore spazio di manovra. Una scelta che conferisce inoltre al veicolo una piacevole forma “bateau”, tanto in voga all’epoca.

IN ECONOMIA

Nella sua configurazione normale, la Tipo 161 offre un telaio all’avanguardia, realizzato con lamiera imbutita per formare un fondo strutturale, molto diverso quindi dal classico telaio a longheroni. Questo metodo consente due grandi vantaggi: la leggerezza e un basso prezzo. Quasi centrale lo sterzo, impercettibile lo spostamento dell’asse del volante verso destra. La sospensione anteriore è assicurata da una sola lama trasversale e posteriormente da due semi-cantilever. Adottato il motore NE, un monoblocco 4 cilindri di 667 cc che sviluppa 9,5 CV a 2.450 giri/min (in grado di spingere la piccola auto ad una velocità massima di 60 km/h), collegato a un cambio-ponte senza differenziale. Tutto realizzato in economia: raffreddamento a termosifone, senza ventilatore, lubrificazione a sbattimento. Il propulsore contribuisce a limitare i consumi, con un litro di carburante che permette pure di percorrere 20 km.

ENTRATA NELLE GRAZIE DEI GUIDATORI

Trazione sulle ruote posteriori, il cambio è a 3 marce. Il freno, a mano, agisce su una ruota posteriore, il freno a pedale sull’altra e la ripartizione finisce affidata all’abilità del pilota. Dal 1922 viene inaugurata la seconda generazione di Quadrilette, che si basa sulla stessa filosofia della precedente. La larghezza ha guadagnato quattro centimetri per raggiungere il metro e venti, con lo sterzo spostato a sinistra, modifiche che favoriscono il boom nelle vendite. Preferita dalla clientela la versione torpedo a due posti, con coda bateau, equipaggiata con motorino di avviamento e illuminazione elettrica.