Momenti difficili possono tramutarsi in opportunità. Peugeot lo insegna con la nascita della Tipo 14.

I DISSIDI – Con una lettera del 21 ottobre 1892, poco dopo l’ordine da parte di Gaetano Rossi della Tipo 3 – la prima auto a circolare in Italia – scoppiò una querelle tra Armand Peugeot e Gottlieb Daimler circa i diritti per vendere vetture con motore Daimler fuori dalla Francia. Ma leggiamola insieme:

“Caro signor Levassor, (il suo fornitore di motori Daimler NDR)
mi prendo la libertà di ricordarle la promessa da lei fattami di scrivere a Daimler per chiedergli se possiamo vendere automobili in Alsazia. Non appena avrà la risposta la prego di farmela conoscere al più presto. Devo dirle che abbiamo già venduto una vettura in Svizzera. Anche per questo paese solleverete le stesse obiezioni fatte per l’Alsazia? Ieri ho ricevuto la visita di un giovane che è anche un po’ mio parente e che ha il torto di abitare a Clarens (cantone di Vaud). Questo giovane, che gode di una bella fortuna, ha la fermissima intenzione di acquistare una delle nostre vetture a benzina. Spero bene che lei non mi dica che farei meglio a non accettare l’ordinazione.
E in Italia? Ho un’ordinazione da parte di un certo Signor Rossi di Milano, di cui ecco la storia. (ordine 30 agosto 1892 NDR) Ha cominciato rivolgendosi a voi. Voi l’avete dirottato su Daimler, Daimler sulla sua società che, a quanto pare, ha una succursale in Italia. Questa società gli risponde di non essere in grado di soddisfare la sua richiesta.
Questa la premessa. Rossi si reca poi a Strasburgo ove vede una vettura Benz. E’ sul punto di ordinarla quando incontra un suo amico, il signor Schlumberger di Guebwiller, il quale lo consiglia di rivolgersi a noi. Segue il consiglio e noi accettiamo l’ordinazione. Dopo 3 settimane la società Daimler gli scrive per offrirgli una vettura. Avendo già passato l’ordinazione a noi egli risponde di non dar seguito all’invito.
Lì ho pregato di sottoporre la questione alla Società Daimler e aspetto sue notizie, ma -come potrà constatare- siamo continuamente infastiditi da queste maledette questioni di brevetti e di licenze. Bisognerebbe finalmente trovare una combinazione affinché si possa lavorare tranquillamente e vendere ovunque noi abbiamo relazioni commerciali. E’ il modo migliore per vendere motori e credo che lei si adopererà a questo fine.
Devotamente, suo Armand Peugeot”.

CONQUISTATA L’INDIPENDENZA – Chiaramente Peugeot non avrebbe potuto svilupparsi se il fornitore di un organo essenziale come il motore poteva condizionare le relative vendite. Armand Peugeot decise allora di chiedere ai suoi ingegneri Rigulout et Michaux di studiare un nuovo propulsore. Venne in breve realizzato scegliendo la configurazione a cilindri orizzontali invece che a V, probabilmente per evitare eventuali sospetti di plagio. Dopo circa 250 esemplari costruiti con unità Daimler, la Peugeot ha quindi un suo motore: siamo nel 1897 e la prima auto a montarlo è la Tipo 14, una 4 CV di potenza con cilindrata 1.645 cc, installato posteriormente in modo trasversale. La macchina, lunga 2.300 mm, pesa 500 kg circa ed è in grado di raggiungere i 25 km/h.