Insieme a una ristretta cerchia di giornalisti del settore automotive, Leonardo.it ha avuto il piacere di visitare la sede di Peugeot Sport a Velizy, a un’ora da Parigi. Scopo della visita, la nascita della nuova 208 T16 che il 14 marzo debutterà nel campionato italiano rally e a continuare la storica striscia di titoli vinta dal Leone negli ultimi anni. Il Rally del Ciocco sarà un appuntamento davvero speciale per il leggendario Paolo Andreucci (e la navigatrice Anna Andreussi): nella gara di casa del pluridecorato pilota toscano tutti gli occhi della casa francese saranno puntati sull’ultima creatura che punta a tornare alla vittoria anche nel campionato piloti.

Fino a due anni fa sarebbe stato praticamente impossibile passeggiare liberamente all’interno della factory del Leone. Ma ora Peugeot Sport lavora esclusivamente al servizio dei suoi clienti e grazie alla disponibilità del grande capo Bruno Famin, di Lauren Guillot, Racing Shop Manager, e di Cécile Estenave, responsabile marketing e comunicazione, abbiamo conosciuto qualche segreto in più del reparto corse transalpino. A fare da guru (e spesso da interprete) ci ha pensato invece Carlo Leoni, responsabile Peugeot Sport Italia.

Il cuore pulsante di tutta la fabbrica, in cui lavorano 130 persone, è l’area di assemblaggio, peraltro collocata proprio al centro dell’officina in cui arrivano le scocche (costo di ben 20.000 euro l’una) provviste di rollbar che vengono poi lavorate per poi provvedere alla delicata fase di montaggio della vettura. Indispensabile diventa dunque la collaborazione con i vari reparti dell’azienda, tra cui quello di sospensioni e freni, trasmissione, metrologia, elettronica e sviluppo centralina. i magazzini di stoccaggio in cui tutti i pezzi messi in vendita sono sottoposti a un’accurato controllo qualità. Anche se senza dubbio quello che colpisce maggiormente è un confortevole ambiente di lavoro e il rapporto disteso anche tra gli operai e i dirigenti che scherzano e dialogano in tutta tranquillità quasi fossero dei pari-grado.

A complicare le cose ci si è messo, invece, il processo di omologazione della FIA sul nuovo regolamento R5 (la federazione internazionale vuole vederci chiaro sulle interpretazioni date dalle diverse case) che ha ritardato le operazioni per il rilascio della nuova vettura. Ma i meccanici della Racing Lions, storico team di fiducia di Peugeot, hanno fatto gli straordinari lavorando due settimane per circa dieci ore al giorno insieme ai tecnici di Peugeot Sport per assemblare la vettura di Andreucci, assente durante la nostra visita, ma spesso in prima linea per lo sviluppo dell’auto. La prima delle 208 T16 vendute a lasciare il reparto domenica ha svolto il deliberagè su pista, anzi in una base militare a 20 km da Velizy, per poi partire alla volta di Cesena, sede del team, insieme alla scocca gemella da assemblare poi in terra romagnola.

Dopo aver realizzato la livrea, martedì e mercoledi Andreucci potrà finalmente provare la vettura nuova di zecca per affrontare al meglio la prima tappa del CIR. Intanto a Peugeot Sport non si è persa la voglia di festeggiare: lo dimostrano le bottiglie di champagne (rigorosamente vuote) che si intravedono ancora sui tavoli e autografate per tutti i dipendenti dopo il successo dei piloti (Brabham, Gené e Wurz) alla Le Mans nel 2009.

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