La sportività, certo; e anche le prestazioni e l’efficienza. Ma io vado controcorrente: la Peugeot RCZ R è la forza della bellezza, del modello che piace, si fa guardare, si fa ammirare. Ma allo stesso tempo ti permette di dominare la strada, come una tigre che si appresta ad avventarsi sulla propria preda.

Abbiamo avuto il piacere di guidare la Peugeot RCZ R per le strade di una Milano che, nel mese di agosto, ti concede ampi spazi.

Partiamo da un presupposto: è una vettura performante ed efficiente, su questo non ci piove. Schiacci il pedale sull’acceleratore e parti, senza fermarti. Sensazioni di guida di altissimo livello, ma quello che mi preme sottolineare è che resta facile da usare anche nella vita di tutti i giorni.

La bellezza della Peugeot RCZ R

Certo, non è un’auto per la famiglia, ma chi cerca un prodotto del genere nemmeno si avvicina alla RCZ. Semmai strizza l’occhio alla 2008 o alla 3008, giusto per fare due esempi.

Qui, però, ci troviamo di fronte ad una vettura unica, senza ombra di dubbio. La vedi e la riconosci subito. Metti in moto ed assapori il rombo del suo motore, parti e t’accorgi che non è un’auto come le altre. Questa è la bellezza: l’insieme di un microcosmo, che ti esalta la passione dei sensi e ti permette di guidare come se fosse lei a portarti in giro.

RCZ R, la sportività

Qui potremmo aprire un capitolo e tediarvi per ore, con specifiche meccaniche e quant’altro. Niente di tutto ciò, solo qualche dato per spiegare l’unicità della vettura.

L’assetto ribassato di 10 mm e i cerchi da 19” più ampi conferiscono a RCZ R una postura espressiva, che sembra incollata al terreno. Il grande spoiler posteriore fisso, totalmente integrato, allunga la sagoma, e garantisce un miglior assetto aerodinamico.

Anche se qui, a farla da padrona, sono le prestazioni e di conseguenza i propulsori. Il nuovo motore da 270 cv per 1,6 l di cilindrata ti porta a toccare punte alte, altissime: 180 km/h, forse meglio evitare se siamo in strada o, ancora peggio, su circuito urbano.

Diceva Oscar Wilde: “La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni”. Come la Peugeot RCZ R.