Peugeot Quartz viene definito dalla casa del Leone un crossover fuori dal comune. Ma a guardarlo bene pare qualcosa di più. Un prototipo unico, dominante e aggressivo che ricorda la possente 2008 DKR pur non avendo adottato nessuna soluzione tecnica o strutturale dell’astronave che ha debuttato in Sudamerica nel più temuto rally raid. Nell’anello di Mortefontaine, il circuito-test alle porte di Parigi, abbiamo fatto una conoscenza ravvicinata con la concept car della casa francese che per la prima volta ha calcato la strada insieme alla sorellina – si fa per dire – Exalt. Leonardo.it ha avuto il piacere di salire a bordo di Peugeot Quartz insieme ad alcuni giornalisti provenienti da tutta Europa lontano da obiettivi indiscreti e dalla concorrenza. Il circuito, infatti, è un anello di velocità con tanto di curve sopraelevate dove le case provano i propri modelli e dove la Peugeot 308 GTi ha fatto gli ultimi test in vista del lancio al Festival of Speed of Goodwood.

La concept car sposa l’espressione esasperata di un SUV di nuova generazione con un design spettacolare che esprime il suo stile sportivo, robusto e potente sin dal primo sguardo. Fonde la carrozzeria di un SUV con quella di una berlina: il frontale è largo 2,06 m e abbinato a pneumatici di 305 mm di larghezza. Le funzioni di illuminazione si compongono di moduli ottici a LED mentre la calandra è animata da un motivo a scacchi cangiante con un effetto 3D che fa apparire colori e immagini sempre diverse in base all’angolazione. Imponenti i cerchi in lega con struttura in alluminio da 23″ (le razze a bastone sono state assottigliate al massimo della dimensione permessa dalla resistenza dei materiali) mentre gli sbalzi sono estremamente ridotti, per riservare quanto più possibile i 4,50 m di lunghezza ai passeggeri.

Nella linea in direzione dei parafanghi posteriori, il padiglione vetrato dà origine a due spoiler che assicurano il carico aerodinamico. Sono disposti nell’asse del taglio netto che segna la cesura fra le due tinte di carrozzeria di Quartz, denominata Coupe Franche: blu acceso nella parte anteriore e grigio minerale opaco a partire dai parafanghi posteriori, ispirato al cristallo di roccia. L’apertura delle porte opposte ad ala di gabbiano rivela la facilità di accesso a bordo. L’eliminazione del montante centrale è stata possibile grazie all’impiego di un nuovo processo produttivo e di una piattaforma artigianale e inedita, che non esiste per nessun modello prodotto in serie e sulla quale è stata applicata una struttura in composito con i pannelli fissati mediante incollaggio. I quattro passeggeri accedono a bordo tramite le pedane rientrabili. A prima vista si nota la pietra di basalto, simbolo di Quartz, utilizzata soprattutto per la consolle centrale mentre il tessuto è ottenuto con tessitura digitale che consente di realizzare pezzi complessi e di grandi dimensioni, senza scarti di materiale.

La stoffa arriva da un filo di poliestere proveniente dal riciclaggio delle materie plastiche, ad esempio a partire dalle bottiglie dell’acqua. Per creare un ambiente sportivo, i montanti e il padiglione sono rivestiti in pelle nera mentre le zone di contatto, come le sedute e gli schienali, sono in pelle color fulvo, sottoposta a trattamento chiné. Il volante compatto si ispira ai modelli da competizione ed ha tutti i comandi sul volante mentre l’Head-Up Display è costituito da un pannello di grandi dimensioni in cui possono essere inseriti vari parametri. Al centro, una lama in policarbonato inclinata a 45° permette di visualizzare informazioni complementari con un effetto di profondità: in primo piano si trovano velocità e contagiri, più in profondità gli altri dati del computer di bordo. A entrambi i lati del volante ridotto e dell’Head-up Display, la plancia è orientata verso il conducente per offrirgli un facile accesso ai Toggle Switch.

Peugeot Quartz viene spinta da una catena di trazione full-hybrid plug-in, cioè che si ricarica con una normale presa domestica, simile a quello della concept 308 R Hybrid. La potenza totale di 500 CV grazie a un motore termico e di due motori elettrici. Il 1.6L THP 270 sviluppato da Peugeot Sport è il pluripremiato turbo benzina nella variante più potente che spinge già RCZ R e la nuova 308 GTi. Abbinato a un cambio automatico a 6 rapporti per una coppia di 330 Nm e una potenza specifica di circa 170 CV/l è coadiuvato da due motori elettrici (da 85 kW) sono situati all’avantreno e al retrotreno. Tre le modalità di guida. In modalità ZEV, Strada e Race. A livello di sospensioni troviamo un avantreno Mc Pherson specifico e un retrotreno a bracci multipli su cui è montato il motore elettrico.

La marcia, seppur a velocità controllata, regala sensazioni incredibili, le stesse già provate con la Peugeot Exalt con l’aggiunta di un abitacolo davvero avveniristico. E se l’estetica rappresenta un po’ il manifesto dei futuri SUV Peugeot sono proprio gli interni della concept car che andranno ad ispirare probabilmente le prossimi produzioni di serie. Accanto al volante ridotto, ormai marchio di fabbrica del Leone, potremmo vedere presto un quadro strumenti rialzato e molti meno bottoni sulla plancia che lasceranno progressivamente spazio ai Toggle Switch. Anche a livello materiali, la direzione dell’eco-sostenibilità è quasi scontata. Dal legno riciclato della Exalt alla finitura in pietra di Quartz, fino al tessuto digitale. Per la gioia di designer ed ambientalisti.