Il cerchio si chiude ma allo stesso tempo resta aperto: i 30 anni di carriera delle Peugeot GTI vedono nella 208 un ritorno alle origini e anche un salto nel futuro. Lanciata nel 2013, la 208 GTI idealmente risale al 1984, ai tempi della capostipite 205 GTI. Così come per l’antenata, i progettisti hanno infuso nella 208 sportiva caratteristiche e “anima” tutte improntate alle prestazioni, segnando un’inversione di tendenza rispetto alla 207 GTI. Il modello precedente era meno vistoso, più pesante, più orientato alla versatilità. Nella 208 non c’è spazio per i compromessi: non passa inosservata, è cattiva e si vede.

La ricerca delle prestazioni non ha interessato solo il motore: il quattro cilindri 1.6 THP è quello della RCZ, un turbo 16 valvole da 200 cavalli che spinge fino alla velocità massima di 230 Km/h, e ha una coppia massima di 275 Nm che consente un’accelerazione 0-100 mozzafiato in soli 6″8. Molta cura è stata indirizzata dai progettisti verso la riduzione dei pesi, fino ad ottenere una massa a vuoto di 1.160 Kg (90 in meno della 207). E ogni particolare dell’assetto è stato rivisto per ottenere la massima tenuta di strada e precisione di guida. Con risultati eccellenti: per perdere il controllo della 208 GTI bisogna esagerare veramente oltre i limiti del buon senso.

La 208 GTI ha preso dal passato della 205 lo spirito e il carattere da sportiva totale. Ma non è per niente un’auto che guarda indietro (anche perché va talmente forte che non può distrarsi con gli specchietti). Il carico di tecnologia raffinata è pesante: iniezione diretta di benzina con elettronica ad alta efficienza, alzata variabile delle valvole di aspirazione, variatore di fase degli alberi a camme; questi accorgimenti consentono ad un motore di quella potenza di contenere le emissioni di anidride carbonica a soli 139 g/Km. E non mancano led e display touchscreen.

In un anno trascorso sul mercato il pubblico ha dimostrato di apprezzare il lavoro degli ingegneri di Peugeot. Infatti a marzo 2014 sono stati superate le 10.000 unità prodotte. Era necessario festeggiare, così a Parigi hanno deciso di gettare la 208 GTI nelle fauci di Peugeot Sport, e lo scorso giugno è arrivata la versione speciale di una macchina speciale. Il suo nome? 208 GTI 30th Anniversary. Estrema, un aggettivo che la descrive perfettamente. E’ sufficiente osservare la foto che apre questo post. Sotto il cofano un motore nuovo. Il 1.6 THP risponde ora alle norme Euro 6 sulle emissioni; la potenza è stata portata a 208 cavalli, provate ad indovinare perché. La coppia motrice ora tocca i 300 Nm. Assetto ribassato, carreggiate più larghe, cambio e differenziale Torsen derivati dalla RCZ R, poi ulteriori interventi su assetto e freni. Questa è essenzialmente una macchina da corsa.

Per restare nell’argomento competizioni, dal codice genetico della 208 GTI è derivata un’altra vettura dallo spirito maledettamente corsaiolo, e questa volta parla italiano. Purtroppo non è in vendita, si tratta di un esemplare unico utilizzato dai piloti di Peugeot Italia per le ricognizioni del campionato tricolore rally. Il nome è tutto un programma: “Peugeot 208 GTI One Off UcciUssi“, dai cognomi di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, la coppia più titolata del rally italiano.