Decennio di innovazioni tecnologiche, la Belle Epoque vede sulla cresta dell’onda la Peugeot, con la fusione dei Marchi di Armand ed Eugène.

ESEMPIO DI COSTRUTTORE GENERALISTA – Il decennio inizia con una produzione totale dal 1890 di 1.298 veicoli, che nel 1909 diventeranno 13.688. La gamma nel biennio 1900-1901 si basa su una serie di 17 modelli, dalla Tipo 15 alla Tipo 36, mossi perlopiù dal bicilindrico Peugeot a cilindri orizzontali con potenze tra i 5 e i 12 cavalli. A fine 1902 ecco una grande novità: il primo propulsore Peugeot a 4 cilindri montato sulla Tipo 39 prodotta in un lotto di 100 unità. Il propulsore è un 2.042cc da 1.200 giri/min da 10 CV e verrà prodotto a Lille.

FORZA E GRINTA – Risalente al 1904 l’annuncio della Tipo 66, una limousine di lusso col nuovo motore di 4.974 che eroga ben 25 CV e spinge la vettura a 87 km/h, una velocità elevata in considerazione delle strade e dei freni solo posteriori che equipaggiavano le vetture del periodo. Gamma articolata anche verso il basso con la Tipo 69 Bébé. Il 1905 è inoltre un anno importate perché la produzione supera per la prima volta le 1.000 unità, esattamente 1.261. L’anno dopo arriva la Tipo 80, realizzata in soli 3 esemplari a Lille. Una vettura sportiva di 6.965 cc che sviluppa ben 40 CV in grado di spingere una Peugeot, per la prima volta, oltre il muro dei 100 km/h. Il 1906 segnala anche la nascita della gamma VA e VC della Lion Peugeot. Armand inizia intanto con la Automobiles Peugeot ad occuparsi specificatamente dei veicoli industriali, non derivati dai telai di serie. Il primo camion è il Tipo 64 realizzato in 4 esemplari, mosso da un motore bicilindrico di 1817cc da 10 CV un inizio che vedrà oltre 350 autocarri prodotti prima del 1910.