Dopo il trionfo del 1987, quando era stata considerata una debuttante come tante altre (QUI I DETTAGLI), la Peugeot 205 T16 Grand Raid si aspetta un trattamento da prima donna nell’edizione 1988 della Parigi-Dakar. Invece, le attenzioni della stampa internazionale sono tutte per la versione T16 della “cugina” 405, il nuovo modello medio di Peugeot. La 405 T16 è nuova solo esternamente perché la meccanica è quella della 205 T16. Ma la 405 T16 ruba alla sua compagna di squadra anche il pilota, Ari Vatanen, con cui la 205 T16 Grand Raid aveva dominato l’edizione precedente. Jean Todt, direttore sportivo della squadra del Leone, mette al volante un altro finlandese: si tratta di Juha Matti Pellervo Kankkunen, per i tifosi KKK, campione del mondo Rally Gruppo B nel 1986 proprio con la 205 T16.

Nella riunione pre-gara, con il suo tono imperioso (che diventerà familiare agli italiani quando passerà in Formula 1) Todt mette in chiaro che la 405 è la designata alla vittoria finale, mentre la 205 dovrà correre di copertura, proteggendo le spalle alla compagna di team. Superato il prologo in terra francese, la competizione entra nel vivo una volta che i concorrenti sbarcano ad Algeri e si avventano verso il temibili deserto del Sahara che riserverà diverse sorprese. Come da copione, Vatanen e la 405 T16 fanno il vuoto alle loro spalle, protetti diligentemente dalla 205 T16 Grand Raid di Kankkunen. Tutto va secondo i piani studiati a tavolino da Todt, almeno finché si arriva al bivacco di Bamako.

Quando Vatanen esce dalla sua tenda, dopo il riposo notturno non trova più la sua vettura. Rubata in pieno deserto! Ricerche frenetiche da parte da parte di tutto il team Peugeot, che riesce infine a scovare la 405 ben nascosta tra le dune. Vatanen riparte in tutta fretta e la sera a fine tappa si classifica all’ottavo posto. Ma la beffa deve ancora venire perchè Ari viene squalificato per essersi presentato in ritardo alla partenza del mattino. Via libera, quindi, per la 205 T16 di Juha Kankkunen che trionfa sulla spiaggia oceanica di Dakar. La piccola del Leone vince ancora una volta aggiudicandosi il suo secondo titolo consecutivo, contro tutti i pronostici e le aspettative.

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