La stagione non si è ancora conclusa ma per Paolo Iraldi il 2014 è già passato alla storia come un’annata magica. Il pilota di Mombercelli ha infatti chiuso davanti a tutti la prima fase del Peugeot Competition 2014, quella aperta a tutti i modelli della casa del Leone omologati. Decisiva è stata la vittoria al Rally del Moscato, ultimo atto della serie, in cui il portacolori astigiano del Provincia Granda Rally Club ha portato la sua Peugeot 106 N2 davanti un solo punto nei confronti dell’ossolano Gianluigi Cogo, su Peugeot 206 RC N3. Il successo al Peugeot Competition non è stato il primo per Iraldi che ha già conquistato il trofeo nel 2006: “Ho iniziato a fare i trofei nel 2001 con la Peugeot 106 1.3 negli sprint dove ero arrivato secondo. Nel 2004 ho iniziato con il 1.6 ed ero giunto terzo, poi nel 2006 ho vinto il primo Competition insieme alla Coppa Italia di zona Piemonte e Valle d’Aosta arrivando secondo in Liguria. Sono stato fermo due o tre anni e questa è una classe molto agguerrita. Ed ora eccomi qui”.

Tra le più grandi soddisfazioni della carriera di Iraldi c’è senza dubbio la quarta edizione del Rally Ronde di Monte Caio in cui ha trionfato con la sua Peugeot 106 Rallye davanti alla Citroen Saxo di Diego Dodaro e all’altra 106 di Giuliano Giovani: “E’ stato davvero bello anche perchè in questa gara non avevo mai corso. E vincere al primo colpo è sempre un’emozione speciale. In passato ho fatto anche TRA e Coppa Italia, il Rally della Lanterna e dovevo anche partecipare alla Mille Miglia con il 106 ma alla fine ho avuto un problema e ho dovuto rinunciare”.

Il successo del 2014 è da condividere con il suo navigatore Marco Amerio e con il resto della sqadra: “Con lui in macchina ormai ci capiamo al volo. Un ringraziamento doveroso va alla mia scuderia Provincia Granda Rally Club, dove mi seguono sempre con passione. Grazie ad Osvaldo Biglia ed alla Carrozzeria De Cicco, hanno fatto un miracolo, lavorando anche di notte per ripristinare la macchina dopo l’uscita al Coppa d’Oro e permettermi di essere al via del Moscato Rally”. Il futuro nel rally resta però ancora un punto interrogativo: Mi piacerebbe correre con la 208 ma acquistandola. Avere una vettura a noleggio è un po’ dura, una volta ci corre uno una volta l’altro…Sono sincero quando corro mi piace farlo bene e preparare la macchina, in questo sono molto meticoloso e il navigatore lo faccio impazzire. Sai a distruggere la macchina ci vuole poco. Vorrei provare a fare una gara con la 208 R2 e con il navigatore stiamo cercando sponsor anche se riuscire a recuperarli in due mesi è molto difficile”.

Secondo Iraldi, per un giovane iniziare la carriera dal Peugeot Competition è una valida palestra: “Lo consiglierei certamente perchè è una buona rampa di lancio. C’è un vero motivo per correre e l’incentivo che danno è buono. I giovani, secondo me, devono partire terra terra con una macchina molto semplice e poi salire gradualmente ad esempio con la 208 R2B che ritengo una vera macchina da rally. Una volta l’ho provata insieme a una Twingo e scelgo tutta la vita Peugeot. Sono macchine leggere con un buon assetto e ben sviluppato. Puoi avere tutta la potenza che voi ma l’assetto fa la differenza. Certo, poi bisogna avere un po’ di coraggio. Quando trovo asfalto bagnato, viscido e sporco mi trovo bene perchè mi piace. In una prova al Rally di Varallo e Borgosesia abbiamo fatto il quinto tempo assoluto”.

La prossima gara in programma per Iraldi sarà il Rally del Tartufo, nei giorni 26-27 luglio: “Nel Tartufo corro in casa sempre con la 106. Siamo anche i primi in Coppa Italia di zona e se in questa gara arrivo primo o secondo dovrei vincere la Coppa di Zona e l’anno prossimo avere diritto alle gare di TRN (i trofeo rally nazionali) tutte pagate, almeno così mi ha detto il mio navigatore”. Prima, però, c’è da vivere una storica giornata da ‘ufficiale’. Mercoledì 23 luglio, infatti, Iraldi parteciperà ad una sessione di test con la Peugeot 208 T16 sulle strade della Garfagnana sotto la guida del campione Paolo Andreucci: “Una giornata con il mio idolo, sono molto emozionato e non ho parole per descrivere come mi sento. La 208 T16 non so nemmeno come si accenda. E ci sarà anche il giovane e bravo Stefano Albertini. Io sono vecchio ormai…Il mio sogno nel cassetto? Si è già avverato: fare un test con Andreucci e la Peugeot 208 T16. Un giorno così non capita a tutti. A me basta questo”.

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