Il successo nella prima fase del Peugeot Competition 2014 gli è sfuggito per un solo punto ma la stagione di Gianluigi Cogo, su Peugeot 206 RC N3, può certamente essere soddisfacente. L’ossolano ha chiuso attaccato al vincitore Paolo Iraldi e ora che il trofeo entra nella seconda fase con le 208 R2 si augura di poter partecipare a uno dei due prossimi rally, quello del Friuli (inizio settembre) e quello delle Due Valli (ottobre).

“Per la fase finale bisogna trovare qualche soldo e io ho sempre corso recuperando i soldi alla fine quindi al momento non posso fare previsioni - ha spiegato Cogo a Leonardo.it -. Certamente il Peugeot Competition è la migliore iniziativa degli ultimi anni. Il problema era che con una qualsiasi macchina nuova i costi di gestione da sopportare erano altissimi mentre con questo nuovo regolamento le cose vanno decisamente meglio. Aver aperto alle 106 e a macchine che costavano poco è tutta un’altra cosa. Poi Pirelli ha messo a disposizione le gomme”.

Cogo ha iniziato a correre nel 1998 non appena è riuscito a pagarsi i primi rally: “Sono passato a correre sul prato e piano piano ho iniziato a farmi roll-bar a mettermi i sedili e sono andato avanti così fino a 20 anni. Poi quando ho iniziato a lavorare ho iniziato a correre in macchina, cioè nel 1998 quando ho potuto auto-finanziarmi visto che i miei genitori non erano d’accordo a spendere così i loro soldi. Ho iniziato con i vari trofei e all’inizio, certamente, paghi un po’ di inesperienza. Sono andato a vedermi il Rally 111 Minuti, quello dalle Valli Ossolane e poi a Sanremo. E quindi ci ho provato. Ho fatto le prime gare con macchine a noleggio, ma erano poco performanti. I primi risultati sono arrivati quando sono riuscito a farmi la mia prima 106 di proprietà”.

Nel Peugeot Competition Cogo ha trionfato tre volte. La prima nel 2005 con la 206 RC del gruppo N Zona 1, ripetendosi poi nell’anno successivo fino al successo nel 2009 stavolta con la 207 nel trofeo Junior Sud Assoluto:Iniziare il proprio percorso da un trofeo come il Peugeot Competition è certamente un vantaggio. Si può correre spendendo poco e vincere qualcosa. Ci sono giovani, come Castagna quest’anno, che vanno forte e hanno subito potuto confrontarsi con gente come Iraldi. Certamente se non ci fosse stato un Trofeo con questa formula difficilmente avreste visto piloti che partecipano a più di due gare”.

La sua carriera è iniziata a fianco dell’indimenticato Omar Pedrazzoli, navigatore di Craveggia tragicamente scomparso nel 2008 a soli 26 anni. Poi, vicino a lui molte navigatrici donne come Michela Minacci, con cui corre attualmente, Cristina ColleoniSilvia Mazzetti, attualmente nel Peugeot Junior team con Stefano Albertini: “Uomo o donna fa poca differenza. Ho cominciato a correre prima con la mia fidanzata di allora, poi con Michela e Cristina è stata anche la mia fidanzata per un paio di anni”.

Cogo spera di far parte della battaglia per aggiudicarsi un corsa al Monza Rally Show, con una seconda vettura Peugeot Italia che affiancherà quella di Paolo Andreucci e Anna Andreussi: “Ora stiamo vedendo di reperire il budget per correre il Rally di Udine. Il mio problema sarà esserci, vedremo se mi presenterò e in che condizioni. Certo bisogna trovare chi ti noleggia l’auto, avercela di proprietà sarebbe tutta un’altra cosa. Poi ci sarà gente che va forte come Scattolon. Noi cercheremo di fare il possibile anche se il rally di Monza non è proprio tra i miei preferiti, molto meglio il Sanremo”.

Tra le gare più indimenticabili il Rally Costa Smeralda del 2003: “Devi farla per poterla capire. Quando ho gareggiato io ho forato di notte e siamo riusciti a vincere la classe (primo nella N2). Sono prove da 10 km e allora c’erano 30 km di speciali non come adesso”. Certo, il fascino delle gare leggendarie resta indiscusso: “Penso a Montecarlo che è sempre Montecarlo ma io ho un’età che per presentarmi al via devo mettere mano al portafoglio. I soldi che spendi lì ti bastano per fare una stagione intera in Coppa Italia”.

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