Peugeot, Citroën e DS puntano in alto. E Massimo Roserba, Direttore Generale del Gruppo PSA in Italia dal 22 febbraio 2016, non lo nasconde. Abruzzese, 48enne, vanta un passato in Ford e FCA. Per Fiat Chrysler è stato per 3 anni direttore marketing di prodotto a Shanghai dove ha conosciuto la realtà cinese, strategicamente importante per il gruppo francese e il settore automotive in generale. Ora si è posto una grande sfida: diventare il primo gruppo straniero in Italia entro il 2020. Insomma con Peugeot, Citroën e DS lanciare l’assalto a Volkswagen che, con a fianco Audi, Seat e Skoda, dista il 4% in termini quota di mercato (13% contro 9%), oltre 60.000 vetture nel 2015.

Un obiettivo ambizioso ma le premesse sembrano esserci: “Ho trovato un’azienda con un’organizzazione incredibile e processi ben strutturati, anche dal punto di vista della comunicazione - ha detto Roserba nel corso dell’incontro con la stampa presso il “Peugeot is Bobino Club” di Milano -. Perchè prodotti così interessanti non si preparano in 12 mesi. Nonostante l’azienda non stesse bene economicamente, lo sviluppo di prodotti e processi è andato avanti nel migliore dei modi. Pensate tutte le volte che avete visto un concept ai vari Saloni, anche quando il gruppo era in crisi. Il concept costa molto ma questo vuol dire che il pensiero su prodotto rimasto costante anche in una situazione difficile”.

I  risultati commerciali dei primi 6 mesi del 2016 testimoniano una crescita globale di Peugeot, Citroën e DS che tocca anche l’Italia: immatricolate quasi 92mila auto, 54mila Peugeot, 35mila Citroën e 2.500 DS. In totale 12mila auto in più dello scorso anno. Obiettivo fare ancora meglio attraverso una strategia che si basa su capisaldi ben chiari. Ve ne proponiamo 5:

Differenziazione dei brand

Secondo Roserba brand significa differenziazione: Peugeot riveste il ruolo di generalista e si pone nella fascia alta del mercato: punta a caratterizzarsi con la tecnologia e con l’emozione che la tecnologia può dare come la soluzione unica sul mercato, l’i-Cockpit. Anche Citroën è un marchio generalista ma è sempre stato differente da tutti gli altri e non convenzionale. Lo testimonia la sua storia, i suoi modelli unici come la 2CV, la Mehari: auto dallo stile forte, che offrono servizi innovativi, con tecnologia utile e intuitiva. DS, invece, rappresenta una sfida stimolante, perché si tratta di creare un marchio premium, prendendo spunto dalla DS presentata 61 anni fa al Salone di Parigi: un’auto che sfidava tutti i canoni automobilistici tradizionali, simbolo di eleganza, innovazione tecnologica e prestigio. DS si ispira esattamente a questi stessi valori e vuole portare nel settore automobilistico il lusso alla francese.

Il ruolo del motorsport

Citroën è impegnata nel WTCC, dove è campione in carica e anche quest’anno è al comando della classifica piloti e costruttori. Parallelamente va avanti lo sviluppo della nuova vettura per il WRC dove debutterà nel 2017. Peugeot ha partecipato alla prima competizione automobilistica della storia e da allora ha corso in tutte le specialità e in tutto il mondo. Oggi si dedica a grandi imprese e ai rally-raid, come la Dakar (vinta al secondo anno di partecipazione, ndr) e il Mondiale Rallycross conquistato l’anno scorso. DS, invece, si dedica alla specialità più affine alla sua immagine di tecnologia e innovazione: la Formula E, con le monoposto elettriche, coerentemente con i modelli DS che vedremo sul mercato: “Il motorsport è affascinante ed è uno spazio importante del settore Ricerca&Sviluppo per testare e stressare prodotti e lavorare a soluzioni nuove – ha spiegato Roberba -. C’è un travaso di know-how dalle auto che gareggiano alle vetture che vanno al cliente finale, che beneficia di una maggiore qualità. E questo lo sottolineeremo sulle nuove macchine”.

Le novità di prodotto

Globalmente il Gruppo PSA lancerà 26 nuovi modelli di autovetture e 8 veicoli commerciali, tra cui un pick-up, tra cui 7 ibridi plug-in benzina e 4 veicoli elettrici entro il 2021, mentre continuerà il programma di veicoli connessi con guida autonoma. I risultati più attesi riguardano il prossimo triennio, a partire dal 2017, quando saranno lanciati 13 prodotti completamente nuovi, esclusi facelift e serie speciali, insieme a 4 veicoli commerciali. Le novità imminenti, previste per la seconda metà del 2016, sono i SUV 2008 e 3008 di Peugeot con un i-Cockpit di nuova generazione, oltre al nuovo Expert nel settore dei veicoli commerciali. Citroën, invece, punta molto sulla nuova C3, in un segmento fondamentale per il mercato italiano seguita da un restyling delle C4 Picasso, dalla SpaceTourer e dal nuovo Jumpy. DS, invece, lo scorso anno ha rinnovato DS 4, con una berlina e una Crossback, e DS 5. Quest’anno completa la gamma con la nuova DS 3, berlina e Cabrio, e anche Performance.

I servizi di connessione e mobilità

Peugeot, Citroën e DS punteranno anche su vendita online e car sharing. Dopo l’investimento da 18 milioni di euro nel car sharing di Koolicar, operativa in 40 città francesi con 60 mila utenti registrati, l’obiettivo è espandersi anche in Italia. Roserba spiega che con il car sharing si aprono dei fronti estremamente variegati: “Ci sono già 50 vetture Citroën a Palermo in car sharing e l’obiettivo è estendere il servizio in altre città della Sicilia e in altre città turistiche” ha annunciato Malerba.

Il miglioramento della rete di vendita

L’obiettivo redditività, tanto caro al CEO Carlos Tavares, si estenderà anche ai concessionari del Gruppo PSA nonostante la maggioranza di essi sia tendenzialmente divisa per questioni storiche: “Il 75% è monobrand sui nostri marchi ma non vuol dire che lo sia a livello imprenditoriale – ha concluso il direttore generale del Gruppo PSA in Italia - . Abbiamo 240 punti vendita tra Peugeot, Citroën e DS, vogliamo portarci a casa le eccellenze in maniera più strutturata. Lavoreremo quindi sulla rete per un cambio di passo: il ‘Push to Pass’ lo faranno anche i concessionari con performance più alte rispetto al passato”.