Superate le due, terribili, guerre mondiali, gli Anni Sessanta si sono rivelati il decennio della definitiva ripresa. Boom economico riguardante pure il mercato automobilistico. Una pietra miliare la Peugeot 504 Cabriolet.

AFFASCINANTE QUANTO GLI OCCHI DI SOPHIA LOREN

Il 12 settembre 1968, all’apertura del Salone di Parigi, vengono tolti i veli alla 504, la grande berlina con ambizioni europee, che coniuga la robustezza della casa del ‘Leone’ allo stile dovuto ad Aldo Brovarone della Pininfarina. La proposta di quest’ultimo si incontra con quella del centro stile interno, capitanato da Paul Bouvot, pronto a suggerire i fari anteriori trapezoidali che caratterizzeranno il frontale delle Peugeot per alcuni anni. “Sono gli occhi di Sophia Loren…”, il commento di Sergio Pininfarina. Dall’unione dei due progetti nasce quindi la 504 che solcherà per anni le strade dei quattro continenti, realizzata oltre che per l’Europa anche per Nord America, Sud America e Africa.

ACCOLTA DALL’ALTA SOCIETA’

L’anno successivo la gamma si amplia con le versioni coupé e cabriolet, disegnate e prodotte in Italia da Pininfarina, poi spedite al di là delle Alpi per venire meccanicizzate. La Cabrio sintetizza il modo Peugeot di intendere le auto a cielo aperto per il turismo a largo raggio: non sportive esasperate, bensì silenziose, confortevoli, con sospensioni morbide, meccanica affidabile ed ampio bagagliaio. Una delle poche vetture aperte a quattro posti del periodo, firmata Pininfarina, costruita dal marzo 1969 al maggio 1983 in soli 8.185 esemplari, ognuno dei quali costa il doppio della variante berlina. Oggi la 504 Cabriolet è una rarità di notevole interesse collezionistico. Ad immatricolare a Milano nel 1971 l’esemplare di Peugeot Italia, perfettamente conservato, è la signora Anita Necchi, della famiglia di industriali delle note macchine da cucire. Tra gli accessori richiesti al momento dell’acquisto, l’accensione automatica delle luci, il portasci da baule e un set di gomme da neve in modo da raggiungere la villa di Sankt Moritz.