La storia di una grande casa produttrice spesso non si valuta solo nei suoi più accattivanti modelli, ma anche nei veicoli commerciali offerti, come la serie Peugeot 501-507.

LO ZERO IN MEZZO

E’ il 1910 quando i due Marchi del Leone, l’Automobiles Peugeot e la Les fils de Peugeot frères, si fondono in un’unica società denominata S.A. des Automobiles Peugeot. Riunite le sedi di produzione, viene inaugurato lo stabilimento di Sochaux. Robert Peugeot, figlio di Eugène e nipote di Armand, prende le redini della nuova impresa, che intraprende un processo di grande modernizzazione. Quando siamo al 1912, torna sul mercato il furgoncino Tipo V4C3. Sviluppo dei commerciali che prosegue presentando la gamma 500: annunciato per primo il Tipo 501, che dispone di un carico utile da 500 a 600 kg. Ciascun modello viene generalmente declinato in furgone, autobus e camion, di cui assistiamo al precusorse di quelli col “0“ in mezzo, anche se la numerazione caratteristica sarà definita solo nel 1929.

LEADER NEI VEICOLI INDUSTRIALI

Dopodiché nasce il Tipo 502 che dispone di un motore da 12/16 CV, di un carico utile pari a una tonnellata sul camion e 800 kg sul furgone, mentre la versione autobus è disponibile anche a 10 posti. Il Tipo 503, invece, propone un carico utile di 1,5 t e conseguentemente l’autobus riesce a trasportare 12 persone. Il settore dei mezzi da 2,5 t viene coperto dal Tipo 504 che dispone di un propulsore da 3.800 cc e 22 CV. Lo stesso motore montato sul Tipo 505 che raggiunge però un limite di carico di 3,5 t e 22 persone nella variante autobus. Nella gamma alta, l’unità da 35 CV permette ai Tipi 506 e 507 di trasportare rispettivamente 3,5 t e 5 t. Tali veicoli conducono il marchio Peugeot a diventare un vero riferimento nel settore industriale, particolarmente attuali nella Prima Guerra Mondiale e soprattutto durante la ricostruzione successiva.