A metà aprile la Peugeot 208 T16 Pikes Peak ha tolto il velo, tre settimane più tardi si è svolto il primo test. Sébastien Loeb è salito a bordo della vettura del Leone con la quale disputerà la corsa più alta del mondo il prossimo 30 giugno. Atterrato con il suo elicottero al centro della pista di Ferté-Vidame, il campione francese è rimasto subito impressionato dagli 875 cavalli della vettura: “Questa 208 T16 Pikes Peak è un razzo! Ha una potenza incredibile. Sono rimasto stordito ogni volta che cambiavo marcia. I passaggi sono talmente bruschi che ci vuole un breve periodo di adattamento per anticipare i suoi strappi. Fortunatamente, dopo ci si abitua, ma all’inizio è davvero sconcertante”.

L’accelerazione è il punto di forza della special di casa Peugeot: “Non ho mai guidato nessuna vettura che accelera così tanto! Alle marce basse una Formula 1 non eroga mai tutti i suoi cavalli, mentre qui, appena metti la prima, con le quattro ruote motrici e il turbo, la vettura scappa via subito. E mi ritrovo in sesta, a 240 km/h, in un batter d’occhio! La conferma è che con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 1″8, la 208 T16 Pikes Peak lascerebbe una qualsiasi F1 ferma al suo posto sulla griglia alla partenza”.

Anche la frenata, grazie al carico aerodinamico e agli pneumatici molto larghi, non tradisce: ”Questa 208 è un puro mix di tutto il meglio delle corse. Ho già provato molti tipi di macchine da corsa, ma con questa provo sensazioni davvero molto diverse da tutto quello che ho conosciuto prima. Per le prestazioni di accelerazione e di frenata, assomiglia più a una F1 che a una vettura da rally con le quattro ruote motrici contribuiscono a stabilizzarla”.

Per arrivare al traguardo a 4301 metri di altitudine, Loeb dovrà schivare le insidie che costellano i 20 km di questa vertiginosa ascesa. I nove titoli di campione del mondo rally rappresentano un biglietto da visita invidiabile ma Loeb andrà a sfidare diversi specialisti e per vincere servirà una gara perfetta: “Non so ancora quali sono i limiti della vettura. Guidare in circuito sarà una tappa importante per sapere davvero a che punto siamo e per individuare il suo potenziale estremo. Poi, la sfida sarà riuscire ad entrare in totale sintonia con la vettura sulla salita di Pikes Peak. Ma per questo bisogna lavorare”. Un progetto fuori dal comune che rappresenta un’ulteriore sfida per la leggenda del rally.