La competizione, specialmente nell’universo dei motori, provoca massimo vigore. Figurarsi poi se il progetto in questione viene catalogato come operazione C15, nome che pare richiamare una missione speciale di qualche unità segreta, ma che in realtà consiste nel modello clou per la storia sportiva di Peugeot Italia.

IL TEAM - Siamo alla fine del 1984 e la 205 T16 ha già fatto vedere di che pasta è fatta, abile a concludere in prima posizione le ultime tre gare stagionali, nonostante si trovi al primo anno agonistico. La divisione tricolore vuole però fare di più e lancia un programma nazionale basato su questo “Leone da rally”. La vettura viene affidata all’Osella Rally, creata ad hoc da Mariolino Cavagnero nella factory di Volpiano. Gestione sportiva a carico di due ex navigatori come Roberto “Rudy” Dal Pozzo e Claudio Berro, il pilota designato è Gianni Del Zoppo, talento comasco cresciuto in casa, affiancato dalla copilota Betty Tognana. Il programma comprende pure una 205 GTi 1.9 Gruppo A per l’equipaggio “rosa” composto da Pierangela Riva e Maria Grazia Vittadello, vincitrici del tricolore femminile nel 1983 con la 205 GTi 1.6.

FUOCO ALLE POLVERI - Risale al 28 marzo 1985 il grande debutto nel Rally Mille Miglia, un percorso contraddistinto dal fondo più adatto alle due ruote motrici che alle 4×4, sua vera natura. Sulle venti Prove Speciali in programma Gianni Del Zoppo viaggia costantemente tra i primi cinque, per poi chiudere in seconda posizione, felice oggi di ricordare le proprie gesta: “Avevo provato la vettura in versione stradale a Parigi l’anno prima insieme a un gruppo di giornalisti, e mi era già piaciuta. Per quanto riguarda la versione da corsa, per me che arrivavo da macchine piccole, l’impatto fu impressionante. I cavalli erano tanti, e poi la…motricità, anche perché non eravamo ancora abituati alle quattro ruote motrici. A quel tempo si andava ancora con la sola trazione anteriore o posteriore. Insomma, la ‘turbosedici’ mi colpì fin da subito, soprattutto in uscita dalle curve, con una trazione incredibile, più dell’asfalto era la terra il suo pane”.