La Peugeot 205 T16 ha apportato un contributo incredibile nello sviluppo dei futuri modelli da corsa che onorano ancora oggi il “Leone”. Scopriamone insieme la storia.

ESORDIO COL BOTTO – Prima grande gara affrontata il Rally 1000 Miglia, evento inaugurale del Campionato Italiano dove Andrea Zanussi, affiancato da Paolo “Popi” Amati, debutta al volante della vettura leader mondiale 1985 e stacca sulla seconda PS il miglior tempo. Ingaggiato un duello entusiasmante assieme a Dario Cerrato (Lancia Delta S4) e Giacomo Bossini (Lancia 037), il venticinquenne pilota friulano è secondo in graduatoria, prima di vincere la famosa PS di Sant’Eusebio, nella quale, centrato un bidone, danneggia la ruota posteriore destra, tanto che per terminare la prova Amati deve sistemarsi sulla sinistra del cofano motore in modo da controbilanciare l’assetto. Beneaugurante, in definitiva, il quarto posto assoluto.

DRAMMI, POLEMICHE E UN FINALE ALL’ULTIMO RESPIRO - Il binomio Zanussi-205 Turbo 16 conferma la propria competitività un mese più tardi in Costa Smeralda, appena dietro di 36’’ a Henry Toivonen, tragicamente scomparso poco dopo insieme al copilota Sergio Cresto. Episodio che rende assai triste il successivo Rally dell’Elba, in cui Zanussi sale nuovamente sul podio e inizia a credere davvero nel primato in classifica. Aggiudicati i Rally della Lanterna e di Limone Piemonte, Zanussi guida finalmente l’Evo2, così fortemente richiesta e a ben ragione come dimostra l’imposizione al Rally della Lana. Piancavallo potrebbe raccontare la medesima storia e invece i Commissari Tecnici escludono tutte le 205, accusate di utilizzare minigonne mobili. Presentato ricorso, la casa francese trova accoglimento e la gara viene annullata. Tornata a Messina senza le minigonne, il trend vincente continua e giunti alla tappa conclusiva ad Aosta, l’acceso duello con Cerrato viene perso soltanto per chiodi sulla strada nella Prova di La Salle.“Il titolo è mancato, ma credo che la Peugeot di Zanussi rimanga nel cuore di tutti”. Le parole di Claudio Berro descrivono magnificamente la soddisfazione per quanto realizzato, preambolo a un futuro ricco di soddisfazioni fino all’estrema attualità con Paolo Andreucci e Anna Andreussi capaci di aggiudicarsi, sulla 208 T16, il Rally di Sanremo e così il titolo costruttori è ora obiettivo assolutamente alla portata.