Esattamente trent’anni fa veniva presentata al pubblico la prima 205 CTi Cabriolet, in mostra al salone Auto e Moto di Padova (20-23 ottobre 2016).

ESPRESSIONE DELL’ELEGANZA ITALIANA

Nel 1983 viene lanciata la 205 e già nel gennaio seguente inizia la fase di ingegnerizzazione della nuova cabriolet. In primavera i primi prototipi allestiti da Pininfarina e consegnati a Peugeot cominciano a circolare e partono i test sulla capote con ben 5.000 cicli ripetuti di chiusura-apertura. A settembre 1985 i primi 250 esemplari di pre-serie sono pronti e la vettura viene inaugurata a gennaio 1986 col via alle vendite a marzo. In quella data ben 900 esemplari sono già stati costruiti… l’estate è alle porte!

OLTRE 70 MILA ESEMPLARI

Le scocche grezze delle 205 partono dalla Peugeot e giungono a Torino dove Pininfarina elimina il tetto, aggiunge i rinforzi al telaio e i pannelli specifici come i parafanghi posteriori, poi monta gli interni, i vetri e ovviamente la capote. Utilizzando bisarche chiuse le vetture ritornano poi in Francia per ricevere i componenti meccanici. Alla fine della sua carriera, nel 1995 la produzione totale ammonta a 72.142 (solo l’1,2% del totale delle 205). Di queste 27.999 possono vantare il motore della sportiva GTI.

LA SPECIALE ROLAND GARROS

A livello collezionistico – dopo le 205 GTI – le versioni cabriolet sono le più ambite grazie alla loro funzionalità e alla possibilità di viaggiare in quattro a cielo aperto. La gamma parte con la motorizzazione di 1400cc subito affiancata dalla 1600cc con 115 CV, successivamente la piccola cabrio finirà equipaggiata anche con l’unità motrice di 1.100 cc denominata CJ. Molti però ricordano quella verde metallizzata con la capote bianca: si tratta della versione Roland Garros di
1.400cc riconoscibile dagli interni in pelle bianca e tessuto grigio con righe rosse, dalla capote a funzionamento elettrico.