Alcuni modelli costituiscono uno spartiacque tra la vecchia e la nuova generazione. Vanta un peso specifico rilevante la Peugeot 204 Coupé, prima vettura a trazione anteriore della casa.

RICERCA DEL NUOVO

La sua creazione segna un grande passo in avanti per gli esemplari di media-bassa fascia perché ricca di novità. Viene infatti da subito dotata di un ottimo motore 1.100 cc con consumi ridotti, spazio interno soddisfacente, velocità massima di 138 km/h ed ingombri esterni relativamente ridotti. Proposta inizialmente solo in versione berlina, previsto in opzione il tettuccio apribile. La 204 cattura immediatamente il pubblico grazie alla sua linea inconsueta, che rompe con la tradizionale influenza americana. Tale linea tende a offrire invece un design originale, dalle forme piuttosto arrotondate. L’ottimo successo riscosso al suo esordio pone le basi per l’allargamento della gamma. La 204 break del 1967 finisce equipaggiata con un innovativo propulsore diesel di piccola cilindrata (1.255cc), il più piccolo su una vettura di serie. Altre case produttrici si cimenteranno in questa formula, a lungo comunque un primato Peugeot.

PIACE ALLA BORGHESIA

La particolarità della coupé è quella di essere una delle prime “shooting break” di serie. In altre parole, auto derivate, ma con il portellone e lo schienale posteriore ribaltabile al fine di consentire il trasporto dei cani durante le battute di caccia. Infatti le shooting break nascono in Inghilterra per i gentlemen che amano lo sport venatorio e non vogliono rinunciare al carattere sportivo. La 204 Coupé prende le basi dalla cabriolet ed entrambe hanno il passo inferiore di 12 cm rispetto alla berlina, ma tutto il resto della meccanica – motore compreso – rimane invariato. In Francia risulta un successo con una produzione di tre a uno in confronto alla cabriolet. Questo perché le signore della borghesia parigina, che desiderano distinguersi senza esibire, durante il maggio 1968 scelgono la piccola Peugeot 204 Coupé.